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Economia lariana: l’ombra della crisi, ma c’è qualche spiraglio

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Oggi a Villa del Grumello, presentati i dati "negativi" relativi al 2009 e quelli registrati nel primo trimestre del 2010. Proprio da questi ultimi caute (ma buone) notizie. Tutti sperano in una veloce ripresa La crisi ha colpito anche il comasco, ma nei primi tre mesi del 2010 si è visto qualche spiraglio. Un “cauto” ottimismo oggi a Como, in occasione dell’ottava giornata dell’economia, iniziativa promossa dall’Unione Italiana delle Camere di Commercio, quando tutte le Camere di Commercio, contestualmente, fotografano e presentano lo stato di salute dell’economia. Il 2009 è stata senza dubbio un anno caratterizzato dalla crisi economica mondiale che nel comasco ha colpito le imprese. Si sono registrate, infatti, contrazioni nel comparto industriale (-12%). Quello di Como è il valore negativo più alto fra tutte le province lombarde. E la crisi ha colpito fortemente anche il settore edile, che, dopo anni di crescita e di sostegno all’economia provinciale, ha invertito decisamente il suo trend (- 20%).

Anche il settore commerciale, a causa del minore disponibilità di reddito delle famiglie ha risentito di questo periodo negativo. Unica nota positiva per il 2009, il turismo, il settore ha registrato un incremento rispetto al 2008.  Raddoppiate le sentenze di fallimento (115) e forte crescita anche dei disoccupati e dei lavoratori in genarale che hanno visto la modifica, sempre in senso negativo, del proprio salario.  Ora però, sulla base dei dati del primo trimestre 2010, sembrerebbe esserci qualche segnale di ripresa. Si registra un +2,85% della produzione, anche se i livelli produttivi sono ancora ben al di sotto dei valori rilevati cinque anni fa. In particolare risultano ancora in difficoltà le imprese di piccole dimensioni mentre le medie e grandi imprese hanno iniziato a segnare incrementi incoraggianti. Dati positivi, anche se di pochi punti percentuali, arrivano dal commercio, dagli avviamenti al lavoro e dalle imprese.

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