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Ecco il comitato anti-movida:”Nulla contro il divertimento, ma…”

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Oggi in centro Como la presentazione del'iniziativa. Tra i promotori anche Daniele Brunati della Città dei Balocchi. "Una città turistica non vuole dire necessariamente tenere aperti i locali fino alle 4".

La movida comasca continua a fare discutere. Oggi, in piazza Mazzini a Como, i residenti del centro storico, in particolare il portavoce Roberto Salvio, si sono riuniti per denunciare un problema che starebbe portando all’esasperazione gli abitanti. La situazione, come sottolineato dal presidente della Circoscrizione 7, Massimo Mascetti, sarebbe anche indice di un problema sociale di fondo e le conseguenze sarebbero sotto gli occhi di tutti: danni alla salute e disturbi del sonno, nonché riflessi sull’aspetto economico. Inoltre, forte dei dati dei rilievi acustici dell’ARPA, l’ingegnere Giampiero Ajani, si è soffermato sui danni causati da alte emissioni di decibel.

La movida, ha dichiarato Mascetti, non incrementerebbe il turismo serio: “Como non può essere città turistica se i locali rimangono aperti dalle 2 fino alle 4 – ha dichiarato – Città turistica vuol dire creare iniziative culturali”. Da Daniele Brunati anche una provocazione: oltre a regolamentare il “Como by night”, bisognerebbe promuovere il “Como by day”, per sostenere realmente il turismo comasco. Insomma, per i residenti comensi, il divertimento dei giovani non deve andare a discapito della salute dei cittadini. Per questo sono state avanzate delle proposte: una giornata comasca contro il rumore e un rigido rispetto delle leggi, come proposto da Daniele Brunati: “Non siamo assolutamente contro chi fa il suo lavoro bene, in coscienza – ha concluso – siamo contro chi viola le leggi”.

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