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Operato in ospedale dopo l’agguato di stamane: forse si salva

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Prevale l'ottimismo dei medici per le condizioni del 40enne di Monguzzo ferito in strada da alcuni killer che lo hanno affiancato in auto. Hanno esploso molti colpi: volevano uccidere. Una vendetta ? Forse ce la fa. Potrebbe riuscire a cavarsela dopo lo choc di questa mattina quando, appena fuori dalla abitazione della sua compagna – in via don Moranzoni a Merone – è stato affiancato da un'auto dalla quale alcuni killer a volto coperto gli hanno sparato. Diversi colpi, una decina almeno. Alcuni hanno raggiunto la sua Nissan Micra, altri hanno ferito Luigi Di Pinto, 41 anni, di Monguzzo, noto alle forze dell'ordine per alcuni precedenti di natura penale. Ferito, ma non nei punti vitali. Cosicchè è stato subito portato all'ospedale di Lecco ed operato: quadro clinico serio, ma l'uomo dovrebbe cavarsela. I medici sono abbastanza ottimisti anche se la prognosi rimane riservata.

Dei killer che lo hanno affiancato sull'auto nessuna traccia. Forse erano in due. Sicuramente a volto coperto da un passamontagna. L'auto da loro utilizzata – una Fiat uno di colore chiaro, forse bianca – è stata poi ritrovata dai carabinieri bruciata in via Spino a Rogeno. Tentativo estremo di far perdere le tracce. Carabinieri al lavoro per risalire a loro e per capire il perchè di questo agguato così brutale: una vendetta rimane la pista privilegiata rispetto a tutte le altre. Di Pinto era uscito dal carcere nel 2005: alle sue spalle denunce e qualche condanna per reati legati allo spaccio di droga ed alle armi.

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