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Indagata per la morte dei suoi amici, adesso la Procura archivia

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Protagonista una comasca di 24 anni, sottoposta ad indagini per il tremendo schianto avvenuto nel luglio del 2009 nel quale hanno perso la vita due volontari della Cri di Cernobbio. Contro di lei nessun elemento. Era stata indagata dalla Procura di Como per omicidio colposo. Perché quella tragica sera del 4 luglio 2009 – mentre tornava verso casa con la sua Golf – si è vista arrivare addosso la grossa moto dei suoi due amici, Danny Mancuso ed Andrea Edera, volontari della Cri di Cernobbio, molto conosciuti e stimati. E per lei, Stefania Secchi, 24 anni comasca, un doppio dolore. Perché non è riuscita ad evitare l’impatto e si è poi ritrovata indagata dalla magistratura per quel tremendo impatto. A distanza di qualche mese la Procura ha, però, chiesto l’archiviazione della sua posizione ed il Gip Costi ha accolto questa richiesta. Tutte le perizie eseguite, infatti, hanno portato ad escludere la responsabilità direta della giovane nell’impatto: in sostanza, la moto dei due amici, deceduti sul colpo, avrebbe invaso la corsia opposta – dove arrivava la Golf della ragazza – senza che lei potesse fare nulla. Secondo il consulente della Procura entrambi i mezzi erano ad una velocità superiore al consentito, ma questa circostanza è stata ritenuta non influente sulla dinamica del sinistro. E contro la Secchi non è stata raccolta alcuna prova concreta per sostenere l'accusa in un eventuale processo. Inevitabile, dunque, l'archiviazione.

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