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“Dialogo con i vostri ragazzi per evitare i problemi su internet”

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A dirlo alla redazione è Edoardo Colombo, esperto di comunicazione. Ai genitori rivolge un invito:"Mentre i figli sono in chat, non sarebbe male un controllo discreto dei loro contatti".

Le chat  spesso sono lo strumento con cui il pericolo raggiunge i ragazzi, specialmente nel caso di pedofili e malintenzionati. Come è possibile spiegare ai bambini la prudenza, senza impedire loro di usare quelli che sono ormai strumenti indispensabili della loro socialità? Edoardo Colombo, specialista nelle prevenzione di dipendenze tecnologiche, che recentemente è stato relatore anche nell’ambito del progetto Aurora del Comune di Como: “Innanzitutto col dialogo. Bisogna spiegare ai ragazzi che quanto c’è su internet non è sempre vero – spiega alla redazione il dottor Colombo – Bisogna far capire ai ragazzi che non sempre si possono fidare di chi si dice loro coetaneo, perché devono essere loro i primi a stare in guardia e a non fornire dati personali”.

 

I genitori possono oltre ad investire sul dialogo e sull’educazione, porre una certa attenzione a ciò che i figli fanno quando sono seduti al pc.“Il computer è comunque di proprietà dei genitori – ricorda Edoardo Colombo – Un controllo discreto, di cosa succede mentre i bambini sono in chat  può prevenire grossi dispiaceri. Bisogna parlare con loro, spiegare i rischi che si corrono ed ogni tanto controllare cosa fanno mentre sono collegati, se accedono a siti o gruppi pericolosi.”.

Non è sicuramente semplice trovare un equilibrio tra fiducia e controllo, ma il dottor Colombo insiste: “Fino a 14, 15 anni, è un controllo che non disturba. Non si va a curiosare nei fatti privati dei ragazzi, ma ci si accerta che le persone con cui entrano in contatto non facciano richieste irragionevoli per un adolescente”, conclude il dottor Colombo.

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