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“Basta con le offese personali, vergognatevi di queste cose”

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Il proceswso di appello per la strage di Erba riparte con un clima tesissimo. Il superstite rompe un tabù: va a Matrix e ribatte ad Olindo e Rosa. Domattina in aula a Milano:"Gli farò capire che sono lì…". La sicurezza dei suoi ricordi. Il dolore di "rivivere" tutto. Le offese personali subite in queste settimane, gli affronti, i tanti dubbi. Mario Frigerio, il superstite della strage di Erba, rompe un tabù e dopo anni di "pressing" stasera è a Matrix (trasmissione di Canale 5 già registrata nel pomeriggio). Lo ha accompagnato ilo suo legale Manuel Gabrielli. E Frigerio ha spiegato perchè ha fatto questa scelta:"Contro gli stravolgimenti della difesa e perchè mi sento offeso. E' una vergogna che possano dire queste cose…". Il riferimento è anche alla lettera diffusa in queste ore (vedi precedenti lanci) dal collegio di difesa, la terza di Olindo e Rosa dalla cella.

Frigerio, nel corso della trasmissione di Alessio Vinci, ha anche spiegato perchè domani sarà a Milano in Tribunale e vuolem cercare lo sguardo degli imputati:"Per fare capire che sono lì, che ci sono. Il loro problema è che sono riuscito a campare… E così spero ora che i giudici mi diano ragione: l'assassino è Olindo Romano". Il superstite ha anche confermato che la moglie l'avrebbe solo intravvista – "e per questo, per onestà, non l'ho mai tirata in ballo" – e che nessun carabinieri gli ha mai "suggerito" il nome del suo aggressore:"Dirlo è una falsità. Mai avrei incolpato – ha concluso Frigerio – un innocento se non fossi stato sicuro. Io questa cosa l'ho vissuta e ricordo bene Olindo". Il perdono ? "Mai a due belve così…".

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