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Bruni ed il “coprifuoco” alla mezzanotte:”Pronti a discutere…”

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Apertura del sindaco di Como, al ritorno dalle vacanze, sul dibattito di questi giorni per la chiusura anticipata dei locali. "Il disturbo a migliaia di persone è un problema reale. Ora attendo proposte concrete". Non si placano le critiche alla proposta del “coprifuoco” per i locali della città. La proposta dell’assessore al Commercio del Comune di Como, Etta Sosio, di chiudere i locali a mezzanotte si è trasformata in una vera e propria bufera. Ora interviene anche il Sindaco Stefano Bruni, oggi rientrato dalle vacanze, che con una nota inviata dal suo portavoce annuncia la discussione di questo tema in occasione del Comitato per la Sicurezza, fissato per il prossimo 23 aprile. "Il problema esiste – ha dichiarato il primo cittadino – La questione del disturbo arrecato a migliaia di cittadini in conseguenza delle attività di numerosi esercizi pubblici è un problema sentito e reale”. Per il momento quella dell’assessore al commercio è solo una proposta, ma che potrebbe presto diventare una realtà.

“Lo strumento tecnico per risolvere la questione  può essere un'ordinanza sindacale e come tale il documento dovrà essere firmato dal sindaco – conclude Bruni nella nota – L'assessorato e gli uffici competenti hanno, appunto, proposto questo provvedimento, per limitare gli orari di apertura dei locali e garantire, quindi, anche il rispetto delle esigenze dei residenti. Si tratta di una proposta che apre il dibattito su un tema, ripeto, reale e fortemente sentito. Siamo pronti a discutere tutte le proposte alternative, del caso, purchè concrete e fattibili”.

E mentre un gruppo di residenti annuncia una raccolta di firme per limitare rumori e schiamazzi serali, è di queste ore anche la presa di posizione del Coordinatore del Consorzio Como Turistica Daniele Brunati, organizzatori del apodanno in piazza:"Sono a favore della chiusura anticipata – spiega in una lettera diffusa – perchè negli ultimi anni la situazione a Como è peggiorata. Spesso è stato necessario l'intervento della polizia con la chiusura di locali a rischio".

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