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Un “Colpo di fulmine” e l’ironia di Robusti va in scena al Broletto

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La rassegna inaugurata ieri. Curatore Vittorio Sgarbi che ha avuto parole di elogio per l'artista parmense:"Umanità sopra le righe…". Trenta opere che mostrano l'inadeguatezza dell'uomo davanti alla vita.

L’inadeguatezza dell’uomo di fronte alla vita. Il comico e il tragico. Questo quello che viene rappresentato nelle opere di Enrico Robusti al Broletto. Ieri pomeriggio l’inaugurazione della mostra “Colpo di Fulmine”. Curatore dell’esposizione Vittorio Sgarbi che ha definito l’umanità dell’artista parmense: “sopra le righe e che però acquisisce un valore universale risultandoci spaventosamente familiare”. Presente all'inaugurazione, insieme all’artista, l’assessore alla cultura del Comune di Como Sergio Gaddi: “Caratteristica sublime di Robusti è l’ironia e chi ha l’ironia può permettersi tutto – ha spiegato Gaddi – L’ironia è una forma di conoscenza. Da una parte è la prova dell’intelligenza e forse la prova più evidente, che però proprio perché tale, non è immediatamente chiara a tutti”.

Trenta le opere dell’artista parmense che ha spiegato così le sue creazioni: “Ho sentito alla fine del millennio che qualcosa era cambiato, sia in me che nella società. Ho sentito così il desiderio di dover esprimere qualcosa di diverso, qualcosa che nasceva dal profondo e che aveva bisogno di mediazioni. Ed ecco perché è nato questo tipo di pittura. È una strada nuova.  È una pittura difficile da accettare perché non rispecchia il nostro ideale classico”. Opere che ad un primo impatto sconcertano lo spettatore, che danno una scossa immediata: “I suo quadri sfidano l’intelligenza e mettono alla prova i sensi – ha concluso Gaddi –  Molti restano sconcertati ed esserlo è una dinamica positiva, perché è una sfida alla ragione e all’intelligenza".

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