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“E’ un fatto grave: tradita la fiducia dei cittadini verso i medici”

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Il giorno dopo la condanna in Tribunale a Como per due falsi dentisti, parla il presidente della commissione odontoiatrica della provincia. Ecco come fare per poter sapere se chi opera ha i requisiti per farlo.

Un danno di immagine per l’Ordine dei Medici, a cui è corrisposto un risarcimento di 2000 euro. La decisione è stata presa al Tribunale di Como ieri, a scapito dei due soci del Punto Dentale di Largo Silo, condannati per esercizio abusivo della professione medica. “Il rapporto tra medici e pazienti si basa sulla fiducia. Atti come questi, oltre che danneggiare la salute pubblica, vanno a tradire proprio quella fiducia”, commenta il dottor Massimo Mariani, presidente della commissione odontoiatrica dell’Ordine dei Medici di Como. “L’ordine dei medici può costituirsi parte civile proprio a tutela del cittadino”, spiega Mariani alla redazione.

 

Ma come proteggersi, in primo luogo, quando ci si rivolge ad un medico o ad uno studio, per non incorrere in truffe come quelle del Punto Dentale? “Negli ospedali si può stare tranquilli, naturalmente. Lì i controlli sono svolti dall’amministrazione ospedaliera. Se ci si rivolge a studi privati, è buona norma chiedere i titoli di chi ci deve curare, nel caso in cui non siano esposti – prosegue il presidente della commissione odontoiatrica –. Normalmente c’è una targa all’esterno dello studio professionale, che identifica il medico. E’ anche lecito che esistano società, cioè scatole contenenti varie figure professionali, ma in questo caso è meglio chiedere la specializzazione a chi si occupa di noi. Non solo è legittimo, ma ci protegge da brutte sorprese” conclude il dottor Mariani.

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