CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Cinque giorni di “buco” nel delitto del lago: dove è stata messa?

Più informazioni su

Il marito dell'infermiera di Castel San Pietro non sarebbe ancora riuscito a spiegare dove ha portato il corpo dopo il delitto. Gettata nel lago solo mercoledì scorso. E sabato ha fatto denuncia di scomparsa. Ci sono cinque giorni di “buco”.  Da quando avrebbe aggredito ed ucciso in casa la moglie a quando si è disfatto del corpo della donna – 36enne infermiera – dopo un tentativo – non riuscito – di decapitazione della testa. Cinque giorni che Marco Siciliano, il 32enne fisioterapista di Chiasso accusato del delitto della consorte Beatrice Salmoni, non è ancora riuscito a spiegare compiutamente al Procuratore generale di Lugano Rosa Item. Ammissioni parziali le ha fatte, certo, ma non ha ancora chiarito bene cosa è successo in quei cinque giorni intercorsi tra l’omicidio – sempre più probabile nella casa della coppia a Castel San Pietro – e quando il cadavere è stato gettato nel lago. 

Potrebbe essere stato “parcheggiato” da qualche parte e su questo aspetto gli inquirenti stanno cercando di far luce. Fino al 31 marzo quando Siciliano lo avrebbe gettato nel Lario passando probabilmente da un valico di confine di notte. Oggi, intanto, si è appreso anche che l'uomo avrebbe presentato la denuncia di scomparsa della donna solo sabato scorso (3 aprile), il giorno dopo la scoperta nel lago del corpo seminudo della moglie.

Più informazioni su