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L’hanno identificata: è una svizzera la donna trovata nel lago!

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Ha 36 anni, abitava nel mendrisiotto. Il fratello l'ha riconosciuta dalle foto diffuse dai carabinieri di Como. Il delitto quasi certamente in Ticino: massimo riserbo sul nome. Ma ora è caccia al killer. Una donna svizzera di 36 anni, residente nel mendrisiotto. Di più gli inquirenti non dicono. Massimo riserbo anche il giorno di Pasqua dopo essere riusciti almeno a dare un nome (che le autorità ticinesi non rendono noto ndr) al cadavere ripescato nel lago di Como a Laglio venerdì scorso. La donna, sposata e madre di un figlio, risultava scomparsa da casa dal 25 marzo scorso. A riconoscerla, prima dalle foto e poi all'obitorio, è stato il fratello.

Adesso è caccia al killer. Che potrebbe essere  una persona a lei vicina. La caccia è organizzata, in particolare, dalla polizia ticinese che è diventata titolare dell'inchiesta a tutti gli effetti. Anche perchè la sensazione è che il delitto sia stato compiuto proprio in Ticino e poi l'assassino ha gettato il suo corpo – dopo averlo quasi decapitato – o nel Breggia che l'ha quindi portato fino al lago di Como oppure direttamente sul Lario dopo essere passato – rischiando parecchio – da uno dei valichi di confine.

I carabinieri di Como e la Procura cittadina restano a disposizione delle autorità ticinesi per tutto il supporto possibile nelle indagini. Ma ora la caccia al killer sembra essere compito della polizia cantonale. E chi l'ha uccisa sembra avere le ore contate.

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