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Grinta e la determinazione, ma il “nuovo” Como rimane a secco

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La formazione di Oscar Brevi non va oltre lo 0-0 con l'Arezzo al Sinigaglia. La classifica si muove, ma è il gioco che stenta. Partita piacevole soprattutto nella ripresa. Bene Terraneo. Le pagelle di Mario Molteni.

Un pari che, a differenza di altre volte, non lascia l’amaro in bocca agli spettatori. 0-0 al Sinigaglia con l'Arezzo per il nuovo Como del dupo Brevi-Strano. Le squadre si sono affrontate a viso aperto soprattutto nella seconda parte quando non hanno lesinato energie per cercare di sbloccare il risultato. La prima del Como targato Oscar Brevi è una gara di carattere, i ragazzi hanno messo in campo la grinta giusta anche se le difficoltà nell’arrivare in zona gol restano evidenti. Ci è piaciuto molto il baby azzurro Terraneo che, fino a quando il mister azzurro ha lasciato in campo, è stato una spina nel fianco dell’Arezzo. Questo ragazzo può diventare il punto di riferimento di tutta la squadra lariana viste le capacità tecniche e la determinazione messe in mostra. Un gradito ritorna al Sinigaglia è stato quello di  Music, uno degli artefici della cavalcata vincente di qualche anno fa e la curva gli tributa un caloroso saluto.

La fase di avvio della partita è lenta, le due squadre si attendono e non ci sono spazi da sfruttare da nessuna parte, a metacarpo c’è una netta predominanza di maglie granata che cercano di controllare il gioco imbastendo una fitta rete di passaggi ma al tiro non ci arrivano.Il Como si fa vedere con una bellissima sgroppata di Franco al 12’ quando prende palla nella propria metacampo e vola verso la porta avversaria senza indugio, salta quattro uomini e lascia partire un fendente rasoterra che impegna Mazzoni ad un intervento a terra. Passano minuti e al 24’ è Terranno a provarci con un’incornata che si spegne a lato sulla sinistra della porta aretina. Ci riprova pochi istanti dopo Salvi con una bordata dal limite che costringe nuovamente Mazzoni a salvare la propria porta con una deviazione in angolo. Si scuote al 38’ l’Arezzo che colpisce la traversa azzurra con una sciabolata di Pecorari ben posizionato in mezzo all’area comasca. Si arriva alla fina quando Guazzo imbecca molto bene in fascia Cozzolino che vola via e mette in mezzo per Terranno che, però, calcia debolmente tra le braccia del portiere avversario.

Al 6’ uno spunto di Cozzolino sulla sinistra mette in ambasce tutta la retroguardia granata e il tiro dell’attaccante lariano costringe ad un nuovo difficile intervento il portiere toscano. Replica degli ospiti pochi secondi più tardi quando Essabr si trova un pallone d’oro in mezzo all’area azzurra ma calcia incredibilmente a lato. La partita diventa avvincente, le due formazioni capiscono che è il momento si osare il tutto per tutto, grandi capovolgimenti  di fronte e lo spettacolo è piacevole. Si vedono parecchi tentativi da parte di Franco, sempre indomito nel cercare sia il fondo che la conclusione personale, ma anche l’Arezzo si mette in vetrina con giocate veloci e profonde che,però, non impensieriscono più di tanto Malatesta. La fine arriva tra gli applausi della curva che saluta i ragazzi di mister Brevi.   

LE PAGELLE   di Mario Molteni
  

MALATESTA: 6  Oggi passa una domenica tutto sommato tranquilla, solo uno scossone nella prima parte quando i granata colpiscono improvvisamente una traversa.

MAGGIONI: 6 Bene, rispetto alle precedenti prestazioni migliora sia in fase difensiva che di appoggio..

FRANCO: 7+ Sicuramente il migliore in campo, in grande forma è incontenibile in fascia sinistra. Dai suoi piedi partono le azioni migliori del Como.

BRIOSCHI:6 Cera di guidare la difesa e di grossi pericoli il reparto non ne corre.

PREITE: 6 All’inizio appare un poco impacciato, migliora col passare dei minuti.

ARDITO: 6 Nonostante non sia a l meglio, il cerotto al naso ne evidenzia la precarietà, gioca una partita di contenimento e fa bene il suo compito.

E. BREVI: 5/6 Da lui ci aspettiamo qualcosa in più. Dovrebbe prendere in mano le redini del gioco azzurro ma ancora non ci riesce.

SALVI 6 Corre molto e contrasta ma non riesce ad offrire assist alle punte che restano in tal modo a secco.

GUAZZO: 6 Matteo c’è e si fa vedere lottando su tutte le palle, nel primo tempo deve arretrare spesso per cercare l’appoggio dei compagni mentre nella ripresa, quando la squadra sale riesce a rendersi pericoloso anche in fase offensiva.

COZZOLINO: 6 Punto di riferimento anche quest’oggi, l’unica cosa che manca è il gol.

TERRANEO: 7 Il baby è la bella novità di questa partita, parte lento come un diesel ma quando si scalda diventa trascinatore. Se il buon giorno si vede dal mattino potremmo azzardare che è il migliore acquisto del Como, può solo esplodere. Noi lo attendiamo.

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