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Arriva il “Lombardia” e chiude il lungolago: un sabato a rischio

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Como pronta ad ospitare la conclusione della classica di fine stagione del ciclismo. Il dettaglio delle limitazioni, in particolare in città. Sul tracciato, strade chiuse almeno 10 minuti prima dei concorrenti.

Tre passaggi sulle strade di Como, con i disagi maggiori attorno alle 16 e per almeno un’ora in occasione dell’arrivo. Il Giro di Lombardia di ciclismo – domani – avrà anche inevitabili limitazioni al traffico del sabato. Non solo in città, ma anche nell’hinterland. Con i ciclisti che arriveranno una prima volta da San Fermo e percorreranno (attorno alle 11,45) via Bellinzona e la via per Cernobbio per raggiungere il centro ed alto lago. Le strade interessate al passaggio della gara saranno chiuse almeno 10 minuti prima dell’arrivo della carovana. IL finale inizierà con l’ascesa – da Bellagio – del Ghisallo. Il Lombardia ritornerà a Como – con ascesa a Civiglio – tra le 16,15 e le 16,35 per poi attraversare la città, salire a San Fermo dalla Valfresca e successiva discesa su via Borgovico e lungolago. Conclusione attesa tra le 16,40 e le 17.

I disagi maggiori, dunque, proprio sul lungolago. Dove è fissato lo striscione di arrivo. Per allestire tribune e zona traguardo, la strada sarà chiusa già alle 7 di domattina e fino almeno alle 10. Breve apertura alle auto per una definitiva chiusura dalle 13,30 a fine competizione. Divieto di sosta in tutta la zona attorno allo stadio Sinigaglia per lasciare spazio ai mezzi dell’organizzazione. Previste migliaia di persone a seguire la conclusione, appassionati e semplici curiosi. La novità di quest’anno è la possibilità di raggiungere Como con il treno delle Nord in partenza (alle 14,30) da Saronno ed alle 15,58 dalla stazione di Grandate. Prezzo speciale di andata e ritorno 2 euro.

I FAVORITI: tanti nomi per il successo finale di questa edizione del Lombardia numero 103. Damiano Cunego, che un anno fa ha conquistato il terzo successo, punta deciso al poker anche per dimenticare la delusione del Mondiale. Poi attenzione ad Ivan Basso che ha sempre fatto bene, Stefano Garzelli e Luca Paolini che possono essere la sorpresa. Outsider di lusso il francese Jilbert, reduce da tre successi in una settimana (l'ultimo ieri al Giro del Piemonte), poi attenzione anche al neo-iridato Cadel Evans ed al russo Kolobnev. Tra gli spagnoli, Samuel Sanchez e Joaquim Rodriguez in pole-position.

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