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Acuto di Silva a Civiglio, ma il rally di Como è ancora apertissimo

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Il pilota di Asso vince la prova-spettacolo alle porte della città. Si mette alle spalle Travaglia e Fontana. Il leader Andreucci perde terreno ed ora ha solo 2" di margine. Domani battaglia appassionante. Delusione da Rossetti.
Un grande acuto. Firmato Marco Silva. Il pilota lariano, con la Peugeot 207 ed il fido Pina, ha volato i quattro chilometri della prova speciale di Civiglio, sesta e conclusiva della prima giornata del Rally Aci Como – Etv e gruppo Autotorino valevole come ultima gara del campionato italiano: 2'45" per compiere il percorso e vittoria che lo ripaga di una giornata non all'altezza e con qualche inciampo di troppo. Silva, ora nono in generale, ha messo alle spalle gente come Travaglia – scatenato – e Fontana. Ha perso qualche secondo il leader Paolo Andreucci con la sua Mitsubishi Evo, a disagio negli stretti tornanti della speciale disputata in serata davanti ad un pubblico da stadio. Ma il toscano di Lucca è riuscito a mantenere la leadership anche se per soli 2". E così domani dovrà guardarsi dagli attacchi di agguerriti avversari, primo fra tutti Renato Travaglia che oggi ha pure vinto la "speciale" più lunga e tecnica, quella della Valcavargna. Terzo è Perico (anch'esso con la 207), staccato di 15". Poi Luca Cantamessa con la Evo a 22". Potenzialmente sono tutti in grado di salire sul gradino più alto del podio. Solamente ottavo il migliore dei comaschi: è un Corrado Fontana che si è ripreso in chiusura di giornata dopo un avvio difficile con la 207 numero 2: il suo distacco da Andreucci, però, è di oltre un minuto. Lo seguono Silva e poi un sempre combattivo Carlo Galli.

La delusione di oggi è stata quella di Luca Rossetti, il neo-campione italiano della specialità. Stamane non è partito dal riordino di Erba per problemi intestinali accusati nella notte. E dire che ieri sera, in piazza Cavour, era apparso combattivo e desideroso di fare una bella gara. Problema diplomatico oppure reale ? Difficile poterlo dire anche se il tricolore già in tasca può averlo spinto ad "aggravare" un malanno di per sè fastidioso. Stessa cosa anche per Gamba con la Renault. Navarra non è partito per avere danneggiato seriamente la vettura prima del via. Ha sbattuto vicino a casa sua – a Piano Rancio – anche Giuseppina Sormani, la moglie (diventata ora rallista lei pure) di Carlo Galli. Solo spavento, ma nessuna conseguenza per lei. E domani si chiude: in mattinata Sormano (due volte) e Piano Rancio, nel pomeriggio Val Cavargna, Osteno ed Alpe Grande. Arrivo in piazza Cavour a Como alle 18.

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