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Tutta l’amarezza di Corda:”Di Bari ha mancato di rispetto ai tifosi”

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L'ormai ex tecnico del Como si sfoga in una conferenza stampa allo stadio. Ed attacca il nuovo amministratore unico che ieri lo ha "liquidato" in pochi minuti:"Non è mai stato diretto". Ora cerca una non facile panchina. "Molto deluso ed anche amareggiato. Come volete che mi senta ?". E' Ninni Corda a fare le domande ai giornalisti presenti oggi allo stadio Sinigaglia alla sua conferenza stampa di addio da Como dopo un anno. Dopo aver riportato la squadra dall'inferno della serie D alla C2 e dopo aver conquistato la Coppa Italia. Con la promozione ed il passaggio della proprietà da Angiuoni e Di Bari e Rivetti, ieri la svolta. L'amministratore unico lo ha liquidato in pochi minuti:"Con una telefonata frettolosa – puntualizza Corda, ormai ex tecnico azzurro -. E dire che pochi minuti dopo la notizia era già sul sito internet della società…".

Corda a piedi dopo una stagione esaltante. Un paradosso che lo colpisce e lo ferisce profondamente. E gli strali di oggi sono tutti per chi lo ha mandato a casa dopo averlo confermato a parole nelle ultime settimane:"Di Bari non è mai stato diretto, nè con me, nè con altri. Mi diceva che non c'erano problemi ed invece mi ha cacciato. E poi, oltre che a me, ha mancato di rispetto a tutti i tifosi". Il tecnico sardo, ieri a caldo, ha pure minacciato azioni legali, ma oggi appare più cauto:"Mah, vedremo – precisa -. Sarà il mio avvocato a decidere".

Certo è che per lui il danno è grosso. Per restare a Como ha detto no a molti "treni" in transito, compresi quelli di formazioni di serie C. Ora, con questo "siluro", lui resta a piedi quando i giochi sono quasi tutti fatti. E deve cercare di recuperare il terreno perso. "Ci provo, le offerte non mancano, ma se torno allo scorso maggio… Io ho ragionato con il cuore e non con la testa. E così ho rifiutato tante offerte. Adesso sto cercando di recuperare il terreno perduto, ma non sarà facile. Anche perchè il Como mi è rimasto nel cuore: tifosi splendidi ed un gruppo unito e meraviglioso. Peccato davvero…".

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