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Svolta clamorosa al Como: Angiuoni si dimette e sfida i due soci

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Il numero uno azzurro lo ha annunciato oggi in una conferenza stampa dove ha riservato pesanti stoccate per Di Bari ed in parte anche a Rivetti. Proposta di ritirare le loro quote. Si decide il 14 maggio. E dire che dovevano essere i giorni della festa… Sono stati i peggiori della storia recente del Como. Culminati ieri sera con un violento litigio, in diretta Tv su Etv, tra il presidente del Como Angiuoni ed il suo vice Di Bari e stamane con una conferenza stampa che lo stasso numero uno del club azzurro ha convocato allo stadio. Si è presentato con i suoi consulenti ed ha annunciato che ha già rassegnato le dimissioni e che il consiglio di amministrazione è sciolto. Resa dei conti il 14 maggio quando è stata fissata l'Assemblea ordinaria che dovrà ratificare il nuovo assetto societario. "Adesso i miei soci – ha detto un furibondo Angiuoni – non hanno più alibi: si devono decidere cosa fare. Io propongo loro di acquistare le quote per 640.000 euro, se loro non accettano sono disposto a farmi da parte e vendo il mio 45% a 500.000 euro. Il prezzo è questo e non si discute".

Ma il presidente è stato pesante verso i due ormai ex soci. Più con Di Bari che con Rivetti. Ha accusato in modo chiaro l'imprenditore varesino di non avare fatto l'interesse del club, di avere tramato per mettere zizzania tra squadra ed allenatore. Di Bari, sempre secondo Angiuoni, avrebbe anche cercato di allontanare prima Scanu e poi Corda per mettere in panchina Braglia. "Solo io – ha tuonato il presidente lariano – ho lavorato in questi mesi per portare serenità. Solo io sono stato per giorni interi ad Orsenigo con la squadra ed il mister. Io ho sempre messo equilibrio, lui no. Perchè lui (riferimento a Di Bari ndr) è un inaffidabile, un quaquaraquà (testuale)…".

La stoccata più pesante l'ha riservata ancora a Di Bari dopo la telefonata accesa di ieri sera a "30 Denari" in diretta su Etv. "Il mio socio si è vantato di essere stato bravo a portare a casa 650.000 euro dalla cessione di Zambrotta al Barcellona -. ha spiegato Angiuoni -.Ma io assicuro che a bilancio ci sono 490.000 euro. Ora io chiedo a Di Bari di chiarire il significato: o ha sbagliato ad indicare la cifra, ma lo devo dire alla stampa, oppure ci deve dire che fine hanno fatto quei 160.000 euro che a noi non risultano in contabilità…".

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