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Rivetti non entra in società, Angiuoni e Di Bari restano “distanti”

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Nulla di fatto nell'atteso Consiglio di amministrazione del Como di questo pomeriggio. Oltre un'ora di colloquio in un clima sereno. Tutto rinviato al prossimo mese di maggio, subito dopo la fine del campionato.

Non è cambiato nulla. Tutto invariato. Ognuno è rimasto sulle sue posizioni, molto distanti l'una dall'altra. E sopratutto Amilcare Rivetti, il titolare della Union Caffè di Tavernerio, ha deciso di non formalizzare il suo ingresso nel Como. Ha preferito, come lui stesso ha ammesso alla fine, attendere qualche settimana. Tutto spostato a dopo la fine del campionato quando Angiuoni e Di Bari si rivedranno attorno al tavolo del Consiglio di Amministrazione. E quella sarà la vera resa dei conti per decidere il futuro assesso societario. Solo Angiuoni con l'aiuto di una sua "cordata" ? Oppure Di Bari e Rivetti ? Oppure solo Di Bari ? Gli scenari futuri rimangono gli stessi di ieri.

L'atteso Consiglio di amministrazione di oggi – che si è svolto nello studio del ragioniere Torres in via Rovelli a Como – si è concluso dopo oltre un'ora di colloquio tra le parti. Clima sereno e discussione interrotta solo dopo le 17 quando le parti si sono date appuntamento ai primi di maggio. "Speriamo di concludere questo tira e molla – ha commentato alla fine Angiuoni lasciando lo studio -. Mi sono anche un pò rotto di aspettare. Ma sono fiducioso e confermo la mia intenzione a rimanere". Di Bari appare più ottimista e cerca di stemperare le tensioni. "Non c'è stato alcun problema, ma solo posizioni differenti. E poi Rivetti non ha voluto entrare in consiglio. Staremo a vedere…".

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