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Al Como torna la pace dopo le tensioni. Ma il divorzio è vicino

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Lo assicura il presidente Enzo Angiuoni che, però, non nasconde che con il suo vice la frattura potrebbe essere insanabile. Separazione a fine anno ? E Di Bari smentisce l'ipotesi di Varese.

C’è aria di riconciliazione in casa azzurra. Sembrano, infatti, acqua passata le tensioni che si sono verificate negli ultimi giorni tra il presidente Enzo Angiuoni e il suo vice Antonio Di Bari. “Ci siamo chiariti – fa sapere il numero uno del Calcio Como – e tutto procede per il meglio. Si tratta di screzi passeggeri. Alla fine quando si è persone di buonsenso, le cose vanno sempre a posto.” Ma la ritrovata pace tra i due dirigenti lariani sembra essere più che altro una tregua. La rottura a fine stagione pare ormai inevitabile. “Per vari motivi non c’è più quell’accordo che avevamo inizialmente. – prosegue Angiuoni -. Per il Calcio Como non cambierà nulla: semplicemente Di Bari ed io non saremo più soci. Tutti i nostri progetti verranno portati a termine, dalla promozione in C2 al centro sportivo di Orsenigo. In questo momento delicato spero solo che i giocatori siano concentrati al massimo per centrare l’obiettivo.”

 

Intanto dal sito ufficiale della squadra (www.comocalcio1907.it), il vicepresidente Di Bari smentisce con forza le indiscrezioni che lo vorrebbero prossimo all’ingresso nello staff dirigenziale del Varese Calcio. “Nella mia testa c'è solo una squadra e questa è il Como – si legge nel comunicato stampa – solo a lei voglio dedicare ogni mio pensiero ed ogni mio sforzo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati ad inizio campionato. Chi fa parte o ha fatto parte di una società gloriosa come il Calcio Como, non potrà mai far parte del Varese, anche solo per una questione di rispetto nei confronti dei tifosi lariani.”

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