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Caldo abbraccio di Como ai capolavori di Vienna: via alla mostra

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Stasera l'inaugurazione, da domani l'apertura al pubblico. Oggi svelati alla stampa i segreti della rassegna che si svolge a Villa Olmo. Tutto quello che c'è da sapere per andare ad apprezzare i quadri esposti.

Dalle 18.30 di oggi giochi di fontane e fuochi d’artificio, accompagnati dalle note dei walzer viennesi, saranno il primo abbraccio a Como delle oltre 70 opere, alcune di grandi dimensioni, che a Villa Olmo costituiscono la quinta grande esposizione d’arte quest’anno dedicata ai capolavori del museo Belvedere.

“L’abbraccio di Vienna”  (titolo ispirato dal dipinto di Schiele che funge anche da logo) sarà visitabile da domani sino al 20 luglio nei magnifici saloni di Villa Olmo in un percorso espositivo che si immerge cronologicamente nelle epoche storiche europee dalla fine del ’700 sino al primo conflitto mondiale e nelle ispirazioni artistiche legate a quei periodi dal tardo barocco fino alla Secessione Viennese e  all’Espressionismo di Gustav Klimt, Egon Schiele e Oskar Kokoschka. Le loro opere, che riempiono magnificamente il salone centrale e le ultime sale dell’esposizione comasca, costituiscono il motivo di grande richiamo per i visitatori che rimarranno comunque colpiti anche dai ritratti di grandi dame, come la principessa Sissi,  i paesaggi alpini e lacustri e le tele che rappresentano i viaggi in Italia dei maestri europei (curiosa per noi comaschi la veduta della  Villa Raimondi in Borgo Vico durante una parata asburgica dipinta da Giuseppe Bisi).

Fulcro della mostra restano i cinque olii di Klimt,  come il “Castello di Kammer” che si rispecchia nelle acque del lago Atter o il “Ritratto di Johanna Staude” rimasto incompiuto per un attacco di cuore che colpi il pittore, e i sei lavori di Egon Schiele caratterizzati dalla passionalità e dalla fisicità . Tra questi spicca “L’abbraccio” (1917)  tra una coppia di amanti in cui il gioco di tensione erotica dei corpi e i movimenti dei capelli e del telo sgualcito su cui si adagiano trasmette una grande sensualità.  A chiudere l’esposizione una grande tela di Oppenheimer che rappresenta l’orchestra dei Wiener Philarmoniker e ci da tutto il senso di un’epoca in cui Vienna era il centro di tutti i movimenti culturali del continente.

 

Come per le precedenti mostre di Villa Olmo, organizzate in prima persona dal Comune di Como attraverso l’opera dell’assessore Sergio Gaddi, anche “L’abbraccio di Vienna” vuole essere un’ulteriore tappa su quel percorso “Che tende alla ricerca dell’eccellenza  culturale e alla valorizzazione del bello come cardini di un potenziamento della vocazione turistica della nostra città”  ha sottolineato il sindaco Stefano Bruni “ Si comincia a consolidare una tradizione che il pubblico mostra di attendere ed apprezzare, come attestato dagli oltre 340.000 visitatori in quattro anni e come dimostra una recente ricerca che pone Como tra le prime nove città italiane sede di mostre d’arte. L’amministrazione non smette di credere non soltanto alla valenza culturale, ma anche al potenziale economico legato all’indotto che tali rassegne comportano, nonché alla risonanza del nome di Como a livello internazionale”. Stefano Bruni ha anche colto come ben augurante la concomitanza del 106esimo compleanno della scrittrice comasca Carla Porta Musa con l’avvio ufficiale della mostra nella giornata di domani.

Fino al 20 luglio “L’abbraccio di Vienna sarà visitabile dal martedì al giovedì dalle 9 alle 20 mentre venerdì, sabato e domenica l’orario sarà dalle 9 alle 22. Biglietto intero a 9 euro, ridotto per i giovani fino a 18 anni, studenti fino a 26 e over 65 anni a 7 euro. Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni.

I biglietti si possono acquistare anche on line tramite il circuito TicketOne. Tutte le informazioni si possono reperire sul nuovo sito internet www.grandimostrecomo.it  o allo 039 206868 mentre Vodafone ha istituito un servizio informazioni gratuito tramite SMS scrivendo “Vienna” al 340 4399019

 
Dopo l’opene di questa sera che rappresenta un momento di festa per tutta la città altri eventi si snoderanno durante il periodo in cui la mostra resterà aperta: dal 27 marzo e per otto sere, il Teatro Sociale ospiterà le 32 sonate per pianoforte di Ludwig Van Beethoven interpretate dal giovane pianista Christian Leotta già premiato con la Medaglia dal Presidente della Repubblica, mentre a Villa Olmo il Teatro in Mostra mette in scena la piece “Visioni di Salomè” nata da un progetto di Laura Negretti appositamente studiato per l’evento comasco, con lo scopo di essere ulteriore approfondimento alla visita della mostra. La prima ufficiale sarà il 28 marzo poi continuerà con ulteriori repliche sino al 5 luglio.

A questi eventi collaterali si potrà accedere gratuitamente se in possesso del biglietto di entrata alla mostra e, viceversa, il biglietto per assistere allo spettacolo darà diritto all’ingresso a “L’abbraccio di Vienna”.

 

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