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A Montegranaro sembra impossibile. Tisettanta, provaci lo stesso

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Trasferta molto insidiosa oggi per la formaziione di coach Dalmonte. I padroni di casa, con un grande pubblico, hanno uno dei migliori organici del campionato di A1 maschile: un ottimo mix di gioventù ed esperienza.

Archiviata la vittoria casalinga contro la Scavolini Pesaro, la Tisettanta Cantù ora guarda alla difficile trasferta di oggi, in terra marchigiana, contro la Sutor Montegranaro, una squadra che abita ai piani alti della classifica, al secondo posto con 32 punti. La storia fra le due compagini è recente. Finora sono stati disputati solamente tre incontri, i due della scorsa stagione, quando entrambe vinsero in casa, e quello di andata di quest'anno che ha visto gli ascolani espugnare il Pianella di Cucciago con un perentorio 72-90. Un bilancio che vede dunque primeggiare Montegranaro per 2-1 grazie ad una media punti di 86 per gara contro i 79 messi a segno mediamente dai canturini. “Noi cercheremo di giocare per vincere, per fare il meglio possibile come in ogni partita. – fa sapere coach Luca Dalmonte – D’altra parte siamo anche consapevoli che la Sutor è una squadra molto ostica e che gioca in un campo molto particolare, dove il pubblico si fa sentire. Noi cerchiamo di presentarci al meglio e poi alla fine della partita avremo il verdetto dal campo. Non so se Montegranaro ha come obiettivo lo scudetto, però c’è una certezza: la Sutor è seconda in classifica con pieno merito. I marchigiani giocano una pallacanestro molto redditizia, molto quadrata ed equilibrata. Un mix di energia giovane e di esperienza. Una squadra nata con grande criterio, che sta disputando un campionato al di sopra delle attese.”

Una squadra, tra l’altro anche molto nutrita. Una delle poche che coltiva ancora un suo vivaio.

“Montegranaro è una società collocata in una struttura imprenditoriale di altissimo livello nel panorama commerciale italiano. Si trova in una regione che ha una forte tradizione dal punto di vista cestistico. Ha un’ottimo manager e, secondo me, anche una potenzialità economica consistente. Aggiungo anche che Montegranaro si trova in un bacino dove la pallacanestro è davvero radicata nel sociale.”

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