CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Il Pino torna al Pianella da “nemico” anche se con il magone…

Più informazioni su

Domani l'ex tecnico della Pallacanestro cantù per la prima volta da ex nel palazzetto che lo ha visto crescere ed affermarsi. "Inutile negarlo: questa non sarà certo una partita normale".

Sarà una giornata ricca di emozioni quella di domani sulla collina di Cucciago. Alle 18.15, infatti, farà ritorno al Pianella coach Pino Sacripanti, che per la prima volta si siederà sulla panchina degli ospiti. Dopo una carriera nel settore giovanile canturino con tre scudetti vinti, Sacripanti ereditò la panchina da Franco Ciani esonerato alla vigilia di Natale 2000. Nei sette anni successivi ha raggiunto traguardi come la semifinale scudetto 2002, la finale di Coppa Italia 2003 e la vittoria della Supercoppa Italiana 2003. “Sicuramente non sarà una partita normale, è inutile negarlo. Non ho idea di come potrà essere, a livello emotivo, tornare nella palestra che mi ha visto nascere, crescere e allenare fino al professionismo. – così Pino Sacripanti ai microfoni di CiaoComo Radio – Credo che questo sia un campionato molto equilibrato: c’è una grande uniformità fra tutte le squadre, la classifica dice questo. C’è un gruppo di 12 formazioni racchiuse nell’arco di 4 o 6 punti. Mi sembra proprio che ci sia un buon equilibrio. Cantù con l’innesto di Lestini, Tourè e Fitch ha sicuramente migliorato, e anche di tanto, la qualità del proprio organico. Credo che sarà una partita aperta a qualsiasi risultato.”

Ci presenti la sua Scavolini Pesaro…

“Noi siamo gli stessi che sono partiti ad inizio anno con Clark playmaker, Carlton Myers in guardia, Micheal Hicks ala piccola, Ron Slay e Pervis Pasco nei ruoli di ala forte e di centro. Dalla panchina abbiamo Robert Fultz, un italiano che cambia il play, Rasheed Brokenborough, americano, uno dei pochi che parte dalla panchina per lasciar spazio a Myers. Abbiamo poi questo ragazzo giovane di passaporto italiano, Lucian Pesoli, che non ha giocato molto ma che ci dà ugualmente una grossissima mano. Infine Zukauskas e Podestà completano il roster nei ruoli di ala forte e pivot. È un gruppo che gioca in serie A1 per la prima volta dopo la promozione. Abbiamo cercato di costruire una squadra complementare ai giocatori che già c’erano e che venivano dalla serie A2. Abbiamo scelto atelti con caratteristiche diverse che si sono integrati a livello tecnico e tattico con gli altri.”Cosa teme di più da questa partita?

“Dal punto di vista tecnico, dobbiamo stare attenti al gioco con quattro esterni e un interno che pratica Luca Dalmonte. Non dobbiamo sottovalutare poi la grande forza realizzativa del play e della guardia di Cantù, tra Wood, Fitch e Mazzarino e i grandi spazi che si vengono a creare con i loro movimenti di pick and roll e con i blocchi in allontanamento per i tiratori. Ovviamente, temo tantissimo il Pianella perché so fin troppo bene che peso ha il fattore campo a Cantù".

Più informazioni su