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“A Bologna venti minuti al buio ed altri venti con la luce accesa”

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Commenta così coach Dalmonte la trasferta di ieri contro La Fortezza. “Troppi rimbalzi offensivi concessi alla Virtus e troppe palle perse. Brown è in un momento negativo, ma questo non deve condizionarci troppo”.

È un’analisi di partita molto lucida ed equilibrata quella condotta da coach Dalmonte ai nostri microfoni, all’indomani della sconfitta subita in trasferta contro La Fortezza Bologna. “Difensivamente parlando, nei primi venti minuti non ha funzionato la nostra presenza a rimbalzo. Statisticamente abbiamo concesso alla Virtus, ogni 10 tiri sbagliati, più o meno 7 rimbalzi offensivi, il che vuol dire 7 seconde possibilità. Questo significa che sui 43 punti realizzati da Bologna, abbiamo dato loro la possibilità di segnare 26 punti grazie ai rimbalzi in attacco. Parallelamente, per tutto l’arco della partita, il numero di palle perse da parte nostra è stato più alto rispetto al nostro standard. In poche parole abbiamo concesso troppi possessi a La Fortezza, che ha così potuto tirare a canestro ben 17 volte in più di noi. Questo ha poi determinato il risultato finale.”

Nei 20 minuti successivi le cose sono andate meglio però.

“Le cose poi sono andate molto meglio: ci vuole tanta presenza per recuperare dal -16 dei primi minuti del terzo quarto, al testa a testa finale. La seconda parte della gara è stata decisamente migliore rispetto alla prima, direi quasi al livello delle partite precedenti. Purtroppo abbiamo seriamente compromesso il risultato prima dell’intervallo lungo, dando alla Virtus la possibilità di mettere una seria ipoteca sulla partita. Negli ultimi 20 minuti, abbiamo avuto una buonissima reazione. Prendendo in mano la situazione, siamo passati in vantaggio con un trend assolutamente positivo. Poi siamo arrivati all’ultima curva, vicino alla bandiera a scacchi e alcuni episodi a noi sfavorevoli hanno deciso la partita, come spesso avviene in un finale punto a punto come quello di ieri.”

Parliamo del momento no di Brown.“Sicuramente stiamo pagando un po’ questo suo blackout, ma non eccessivamente. Brown sta trascinando una condizione fisica non ottimale da tempo e ciò lo ha, ovviamente, condizionato tantissimo. Credo che ieri abbia giocato meglio rispetto al turno in casa contro Capo d’Orlando. Mi auguro che in questa settimana sia ancora in crescita. Se da una parte non possiamo prescindere dal fatto che tutti siano al meglio delle condizioni, dall’altra non voglio che un momento di difficoltà di un singolo vada oltremodo colpevolizzato.”

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