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Coach Dalmonte soddisfatto: “E’ stata una vittoria di squadra”

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Esulta l'allenatore canturino: "Abbiamo conquistato due punti pesanti per il nostro campionato neutralizzando il loro gioco offensivo basato sui tiri da tre". Da lui anche elogi per tutti i suoi ragazzi. Esulta la Tisettanta Cantù che ieri sera al PalaMangano di Scafati ha inanellato la sua terza vittoria consecutiva dopo Rieti e Biella. Finisce 78 a 90 il match che ha visto ben sei canturini in doppia cifra: Wood, Brown, Fitch, Tourè, Francis e Mazzarino. È un Dalmonte raggiante quello che ha raccontato oggi alla nostra redazione la trasferta in terra campana. “Una partita davvero importante. Abbiamo conquistato due punti pesanti per il nostro campionato. Giocavamo contro una squadra molto motivata, sempre presente e attenta. I miei ragazzi, però, hanno metabolizzato meglio l’importanza della gara e, con la vittoria, hanno conquistato un mattone per la base del nostro obiettivo. La concentrazione con la quale siamo entrati in campo ci ha portato ad avere subito un buonissimo impatto e, nonostante momenti di ripresa da parte di Scafati, siamo approdati alla vittoria.”
Nell'ultimo quarto Scafati ha segnato solo 11 punti. Che cosa ha chiesto alla sua difesa per imbrigliare in modo così efficace l'attacco salernitano?“Per tutta la partita il nostro obiettivo è stato quello di controllare il ritmo. Scafati è una squadra che corre e tira con dei micidiali specialisti da tre punti. La nostra difesa ha puntato ad impedire loro di attuare questa strategia offensiva. Lo abbiamo fatto abbastanza bene, anche se abbiamo avuto dei momenti di calo, durante i quali Scafati ne ha approfittato. Malgrado ciò abbiamo mantenuto un discreto e continuo controllo del ritmo. Nell’ultimo quarto, questo tipo di gioco unito ad un miglior “uno contro uno” difensivo ci ha portato al break decisivo della partita.”Secondo coach Calvani, Brown è stato determinante per Cantù, è d'accordo?“Personalmente non amo dare il merito di una vittoria ad un solo giocatore. L'affermazione di Calvani era probabilmente riferita al momento in cui ha deciso di far giocare Datome in posizione 4. Inizialmente abbiamo sofferto questo loro cambiamento tattico, ma poi abbiamo reagito, adeguandoci al loro gioco e spostando Brown in posizione 4. In questo modo, non abbiamo più sofferto in difesa. In questo senso, secondo me, per Calvani Brown è stato determinante, perché è riuscito a neutralizzare la sua strategia.”Con questa partita Cantù si conferma una squadra più che una passerella per le stelle: sono sei, infatti, i giocatori in doppia cifra."Questo è un po' il nostro modo di essere e di proporci. Abbiamo tanti buoni giocatori che possono fare i terminali. La cosa importante è che per tutti, prima di se stessi, venga il gruppo. Una buona distribuzione di tiri e di punteggi all’interno della squadra impedisce, infatti, alla difesa avversaria di avere dei punti di riferimento. In questo modo tutti i giocatori attaccano e, a seconda di come reagisce la difesa, possono segnare."

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