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Il grande flamenco zingaro arriva a Chiasso con Esma Redzepova

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In programma mercoledì l'omaggio alla variegata popo­la­zione nomade e all’inesauribile ricchezza dei suoi misteriosi saperi e delle sue incandescenti espressioni musicali. Quattro formazioni e ventiquattro artisti, tra i quali spicca la regina dei gitani. È un omaggio alla variegata popo­la­zione zingara e all’inesauribile ricchezza dei suoi misteriosi saperi e delle sue incandescenti espressioni musicali. E' in programma per mercoledì sera al Cinema Teatro di Chiasso. Quattro formazioni e ventiquattro artisti, tra i quali spicca la regina dei gitani, Esma Redzepova, una leggenda viven­te, danno vita all’Oriental & Flamenco Gypsy Festival – secondo evento della stagione di Chiassomusica -, un pirotecnico spet­taco­­lo di musica e di danza, dove i ritmi elettrizzanti della bulerias, la danza andalusa, le sfrenate chitarre, le sca­tenate percussioni arabe, le ammalianti improvvisazioni dei violini, si fondono con il fascino del flamenco e la magia della danza orientale e indiana.

Dopo il grande successo ottenuto in varie città svizzere ed europee nel 2005,  l’Oriental & Flamenco Gypsy Festival si presenta ora al pubblico del Teatro di Chiasso con un nuovo programma concertistico per ripercorrere le vie della poliedrica tradizione zingara, che ha origine nell’India nord-occidentale e che si è poi disseminata in Europa, nell’Asia Minore, in Africa settentrionale, nel Sudan, in Etiopia, e persino nelle due Americhe e in Australia. I suoi saperi e le sue espressioni musicali hanno da sempre suscitato la curiosità della cultura occidentale e si sono insinuati nell’immaginario collettivo tramite il cinema e la letteratura. Due titoli esemplificativi: il film Il tempo dei gitani di Emir Kusturica (1989) e il romanzo breve La vergine e lo zingaro di D. H. Lawrence (1930).Nel fantastico caleidoscopio del Festi­val si conservano comunque, nella molteplicità degli stili e dei generi, le rispettive identità originarie delle etnie e culture. Esma RedzepovaEsma Redzepova cresce nella più grande bidonville rom del mondo, vicino a Skopje in Macedonia.  Scoperta durante un concorso per giovani talenti nel 1956 dal musicista Stevo Teodosievski, suo futuro marito, guadagna rapidamente l’attenzione della critica e del pubblico internazionale. Insieme fondano una scuola di musica davvero speciale, che accoglie ragazzi di ogni confessione da tutte le regioni balcaniche, per la maggior parte orfani, offrendo loro la possibilità di formarsi come musicisti professionisti.  Le cifre della sua carriera sono incredibili: più di 10’000 concerti e circa 500 registrazioni in studio. Tra i suoi brani più celebri ricordiamo Chaje Shukarije, una sorta di rock’n’roll gyspy presente nel film Underground di Kusturica, che è stato composto e registrato negli anni Cinquanta e che è diventato un classico di tutte le feste di matrimonio. La Regina dei Gitani trova la sua massima espressione sul palcoscenico. Quando attacca la prima canzone, il silenzio in sala si fa palpabile. Al Teatro di Chiasso ha già tenuto un memorabile concerto sul palcoscenico di Festate nel 2002. Per l’Oriental & Flamenco Gypsy Festival  la Redezpova si ripresenta con il suo gruppo, composto da cinque musicisti macedoni. DhoadI Dhoad provengono dal deserto del Rajasthan, culla di gitani e di molti poeti e musicisti. In questa terra indiana, di grandi tradizioni musicali e spirituali, regno di imperatori, di maharaja e delle loro corti, l’insegnamento dell’arte è trasmesso di padre in figlio, di generazione in generazione. L’affascinante spettacolo dei Dhoad comprende le magie del mangiatore di fuoco e le danze dell’incantevole e giovane Sapera, ispirate a temi mitologici come quello del cobra, mitico simbolo del ’guardiano delle verità spirituali’. Flamencos en routeFondato da Brigitta Luisa Merki e Susana, rispettivamente coreografa e insegnante di danza di fama internazionale, Flamencos en route ripropone in tutta la sua forza originaria lo spirito del flamenco con una scenografia policroma e innovativa. Ballerini e musicisti evocano dolore, gioia e nostalgia; come ha scritto il Corriere della sera, la loro esibizione entusiasma il pubblico “tra la dolcezza e il furore”.  SsassaGli Ssassa sono una fucina multiculturale. I componenti, sei musicisti svizzeri e macedoni, sanno entusiasmare il pubblico dell’Est e dell’Ovest europeo con il loro vastissimo repertorio di sapore zigano, ripreso da una vasta area geografica che comprende Turchia, Macedonia, Kosovo, Bosnia e Grecia. Accompagnati da Gordona Svilarevic, cantante del famoso gruppo Odzila, gli emozionanti e sfrenati ritmi die Ssassa coinvolgono, in ogni occasione, il corpo, le emozioni e il cuore del pubblico. Con il sostegno di UBS. Biglietti:Primi posti   Fr. 30.— € 20.– Fr. 25.— € 17.– tariffa ridottaSecondi posti   Fr. 25.— € 17.– Fr. 20.— € 14.– tariffa ridotta

Tariffa ridotta: studenti, apprendisti, Avs, Ai,AssociazioneAmici del CinemaTeatro,Tessera di soggiorno ETMC, Membri Cdt Club Card Corriere del Ticino.Tariffe speciali per gruppi di minimo 10 persone.

Informazioni: tel. +41/ 91/ 695 09 14 / 17  fax. +41/91/ 695 09 18  cultura@chiasso.ch

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