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Il Como parte con tanta sofferenza. Poi ringrazia San Farrugia…

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Partita tutta in salita per gli azzurri al debutto in campionato: due volte in vantaggio ed altrettante ripresi dagli avversari. A due minuti dalla fine il capolavoro del bomber che fa esplodere i tifosi sugli spalti.

Un esordio soffertissimo da parte del Como targato Corda, con un  3 a 2 alla formazione Base96 di Seveso che giunge proprio a pochissimi istanti dal fischio finale del direttore di gara. Una doppietta di Farrugia, determinante con il secondo gol bellissimo, da manuale del calcio. Certo, la difesa va ancora registrata anche perché per ben due volte in vantaggio gli azzurri si sono fatti riprendere dalla matricola Base 96 e, soprattutto, in un modo che lascia sconcertati. In entrambe le reti degli ospiti la difesa azzurra ha latitato lasciando giocare gli avversari senza entrare decisa. Con mister Corda posizionato nel settore distinti a farsi sentire, vista la squalifica,il campionato inizia sotto i buoni auspici ma una registrata dietro va fatta. Buon movimento in mezzo al campo del capitano Cau ma sopatutto Farruggia è stato oggi l’uomo in più che ha fatto la differenza.

La cronaca vede al 12’ la prima azione in profondità degli azzurri con Cau che mette dentro per Sentinelli, il difensore altruista mette in mezzo per Farrugia ma capisce tutto De Ambrogi che riesce a recuperare a pochi metri dalla propria linea di porta sventando il tocco sicuramente vincente dell’attaccante lariano.Passano solo due minuti e Demartis su calcio di punizione calibra un preciso spiovente che scheggia il palo alla destra di Monguzzi. Si sveglia anche la squadra ospite al 18’ con Rossi che dal limite prova la sciabolata, ma Frigerio è pronto a distendersi e ad afferrare con sicurezza il tentativo avversario. Al 30’ il Como riesce a passare ma l’arbitro annulla per una posizione, a molti parsa regolare, in fuori gioco di Farrugia. Pochi secondi e i lariani sfiorano di nuovo la rete con una punizione del solito Demartis che sfiora l’incrocio dei pali. Brivido per Frigerio al 40’ quando un pallone spiovente in area azzurra dà la possibilità a Deambrogi di sfiorare con la nuca e per poco ci scappa la beffa. Si scuotono i ragazzi di Corda e nella successiva azione vanno a segno con Farrugia che in mischia trova il tocco giusto per mettere nel sacco: è il 43’ e anche il mister lariano può gioire dopo tanta sofferenza.

Applausi a scena aperta proprio sul finire della prima parte quando De Martis pennella un traversone da destra a sinistra per Mancini che cerca con un pallonetto dal limite dell’area di scavalcare Monguzzi, ma la mira è di poco imprecisa e la sfera sorvola di pochissimo la trasversale della porta ospite. Al rientro in campo doccia gelata per il Como dopo neanche sessanta secondi: azione sulla sinistra di Landriscina che mette in mezzo per Sasso, lasciato inspiegabilmente libero di colpire, tocco delizioso e palla ad incrociare sul palo opposto con Frigerio fermo a guardare il pallone appoggiarsi al palo e infilarsi in rete. Immediata la replica azzurra al 4’ con Mancini che questa volta calibra alla perfezione un pallonetto a scavalcare il portiere ospite dopo aver ricevuto da Cau e il Como è di nuovo in vantaggio. Ma anche questa volta la gioia dura poco, siamo al 12’ quando a  Landriscina viene permesso di fare quello che vuole in area azzurra e l’attaccante, sorpreso anche lui da tanta libertà, si presenta palla al piede solo davanti a Frigerio e lo trafigge con un preciso rasoterra a incrociare sul palo lontano.

Tutto da rifare ancora una volta e mister Corda arrabbiato nero. Partita apertissima e capovolgimenti continui: al 35’ il Como rischia grosso quando Rossi riesce a trovare un pertugio e Frigerio, grazie anche all’aiuto del palo, riesce a salvare la propria porta. Gli azzurri ci provano più volte ma  Monguzzi è sempre vigile e non si fa superare. Si arriva all’88’ quando Farrugia si esalta: il pallone spiove, lui lo vede, gli va incontro, lo mette a terra, vuole il bolide e lo trova proprio sotto l’incrocio alla sinistra di Monguzzi che non può fare altro che vedere la sfera infilarsi nel sette. Bene così, ma quanta fatica per mettere sotto una volonterosa Base 96…

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