CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

“Dalì, Matisse o, chissà, faremo qualcosa insieme al Guggenheim”

Più informazioni su

A ruota libera l'ex assessore alla cultura di Palazzo Cernezzi, in corsa per il rinnovo, Sergio Gaddi. Ospite di CiaoComoRadio getta un occhio al futuro e sul possibile incario umilmente dichiara: "Sono a disposizione". "La programmazione richiede tempo ed è ovvio che si guarda sempre al futuro. Certamente da tempo si stava lavorando in funzione delle prossime mostre". Così l'ex assessore alla cultura del comune di Como, Sergio Gaddi. In pole position per essere rinominato – ma lo si saprà solo la sera dell'insediamento del nuovo consiglio, il 18 – già affina i progetti per il futuro. Scatenatissimo oggi durante la trasmissione radiofonica Stalker in onda domattina sulle frequenze di CiaoComoRadio alle 6.40 e alle 9.40.
"Ho sempre detto che la cultura è il petrolio di Como e dell'Italia intera, questa è la strada". Difficile però sbilanciarsi troppo sulle possbili tappe da segnare nel caso di un nuovo mandato alla cultura. "Di nomi se ne sono fatti – spiega Gaddi – è noto che stiamo lavorando all'ipotesi di Dalì o di Matisse ma a questo punto potremmo allestire qualcosa con il Guggenheim". Già perché Gaddi ha avuto la sua menzione d'onore ieri pomeriggio quando Posy Chisolm Feick, una delle donne più potenti al mondo nel campo dell'arte – fondatrice Guggenheim di Venezia e membro del Cdadi quello di New York – è arrivata per visitare premiare la mostra allestita a villa Olmo. "E' stato un onore – spiega Gaddi – e confermo che ha aperto a possibili collaborazioni, questo significherebbe un ulteriore ed enorme passo avanti per Como".
Ma Gaddi fa prova d'umilta e, fino alla composizione effettiva della giunta, si dice prudente. "Come si sa – spiega – a volte si entra papi e si esce cardinali. Meglio aspettare, io sono a disposizione del sindaco".

Più informazioni su