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Partenza da incubo, poi tutto è in salita: Tisettanta in ginocchio

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I brianzoli di Sacripanti superati ieri sera a Bologna dalla formazione dell'ex Dan Gay 81 – 65. Inizio difficilissimo per Jordan e compagni: appena sette punti nei primi 10 minuti. Inutile lo sforzo di Mazzarino e Jones per la rimonta.

Non la bella Cantù ammirata un asettimana fa contro Milano. Altra squadra, altre motivazioni. E così la Tisettanta, basket maschile di A1, si inchina alla Climamio Bologna nell'anticipo di ieri sera: finisce 81 – 65 una partita che è sembrata segnata fin dalle prime battute. Con i padroni di casa che hanno voluto fare un bel regalo di Pasqua al loro nuovo allenatore, l'ex di Cantù Dan Gay. E così sono partiti forti, fortissimi: Norris, Moiso e Digbeu hanno scavato un solco poi risultato incolmabile. 32 – 7 dopo dieci minuti di gioco. Cantù ha fatto una fatica boia ad ingranare e non ci è mai riuscita. Troppo egoista Jordan, Mazzarino e Jordan si sono svegliati tardi.

E proprio da loro è venuta la spinta per tornare in partita. La Tisettanta ci ha provato, ma senza mai rendersi pericoloso. Il momento di maggiore "contatto" è stato al 23esimo quando la Climamio sembrava essersi afflosciata su sè stessa: 48 – 43. Da allora, però, gli uomini del Pino di Cantù non si sono più visti. A quel punto è stato Mancinelli a riprendere il mano Bologna e portarla al successo che lascia aperte ai felsinei le porte dei play-off. Nel confronto diretto con Cantù, Clamamio in vantaggio nella differenza canestri. Uno stop che non ci voleva per Jordan e soci dopo l'esaltante successo di sete giorni fa con Milano. Ora la Pasqua, poi alla ripresa c'è subito la lanciatissima Roma.

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