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E Ramella punta forte su giovani ed allegria:”Queste le nostre armi”

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Il nuovo tecnico del Como alla vigilia del debutto in panchina. Domani al Sinigaglia la Tritium e lui scherza:"I ragazzi erano un mortorio, ora hanno iniziato a ridere: buon segno". Infortuni e squalifiche, diversi i problemi di formazione.

“Infortuni a parte, il lavoro è andato bene così come sono andati bene i giovani”. Soddisfatto dei suoi primi giorni a Orsenigo il nuovo tecnico del Como, Ernestino Ramella. Domani in programma la sfida casalinga contro la Tritium e dunque il giorno del debuto per il tecnico. Oggi niente rifintura nel senso chiarito dal tecnico perchè “il sabato è un giorno di alleamento, si lavora e basta”. Il tecnico guarda con fiducia a domani anche se ci sono alcuni stop. “Placida è fermo – spiega – Bernardi sta facendo allenamento ridotto, Gruttadauria è squalificato e Maiolo sempre indisponibile, rientra invece Cigagna”
Certo il lavoro da fare è ancora lungo. “Dobbiamo lavorare di più sulle palle ferme – spiega – e su certe cose che non facevano prima anche se gli allenatori che mi hanno preceduto sicuramente hanno dato del loro. Ognuno ha cercato di dare il proprio, io purtroppo ho solo due mesi di tempo".
Su morale del gruppo e stato della squadra Ramella è netto e, come sempre, scherza. “Non c'è bisogno di rispondere – dice – quando in questo momento arrivano 2 o 3 sconfitte con un obiettivo che al 99% non puoi più raggiungere, basta guardare le foto: l'unico che ride sono io, speriamo che da ora comincino a ridere tutti. Adesso sono cambiati, ma il primo giorno era un mortorio.” Pochi dubbi per quanto riguarda l’assetto di domani. “Sicuramente la differenza – spiega il mister – la devono fare i 4 giovani. Se loro sono inferiori a quelli della Tritium, sicuramente avremo dei problemi, vince il campionato chi vince con dei giovani che sono superiori agli altri”. Ed i veterani? “I 7 anziani devono dare una mano a questi per rendere una squadra di 11 giocatori con un obiettivo solo: vincere, vincere, vincere. Però nel calcio ci sta anche che per alcune situazioni imprevedibili si possa a perdere, l'importante è aver dato il massimo, cosi' nessuno puo' rimproverare niente. Ne ho passate troppe da ex giocatore e da allenatore per non capire questa situazione". Niente da dire. La vera prova è per domani, sul campo. Ma con Ramella, l’aria sembra essere davvero cambiata.

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