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Il Como nelle mani di Ramella:”Vediamo se sarà la volta buona…”

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Parla il direttore sportivo del club lariano Cappelletti il giorno dopo l'ennesimo avvicendamento in panchina:"Riteniamo la scelta giusta per rimettere in sesto la squadra. E' una annata così: facciamo ogni sforzo, ma non gira bene".

“Abbiamo fatto questa scelta perchè la riteniamo giusta, anche se i numeri dicono che qualcosa non va: quando si cambia un allenatore o, addirittura, due, vuol dire che qualcosa non funziona, però è un ennesimo tentativo da parte della società per vedere se riusciamo a rimettere in sesto questa squadra”. Così il direttore sportivo del Como, Gigi Cappelletti, spiega l’ingresso di Ernestino Ramella, terzo allenatore degli azzurri nell’annata 2006 2007, sostituto di mister Parolini. Dopo le presentazioni e le strette di mano di ieri, le iniezioni di fiducia e un nuovo tentativo di ribaltare una situazione diventa necessario capire la ragione di una scelta.
 Un’altra nuova guida per la squadra… Sì, c'è stato un cambio con un nuovo allenatore che è Ernestino Ramella, allenatore di prima categoria: ha allenato diverse squadre. La società ha, così, deciso di fare quest'ennesimo tentativo per raddrizzare un po' questa situazione. Un secondo avvicendamento nel giro di pochissimo tempo: una scelta giusta a 10 partite dalla fine?Per Falsettini è stato un esonero diverso: Parolini è tornato ad allenare la juniores, non è stato allontanato come poteva essere per qualsiasi altro allenatore. Come ha preso la notizia il mister? Quando si viene messi di fronte alla necessità di abbandonare qualcosa in cui si crede, spiace sempre. Dispiace a chi fa queste scelte e dispiace per le persone che devono abbandonare. Lui l'ha presa nel modo giusto, capendo che si tratta di un tentativo della società di risistemare le cose, ammesso che ci sia ancora il tempo per sistemarle. La vostra scelta di un nuovo nome è comprensibile, probabilmente darà anche nuova energia, però, per quanto riguarda la squadra, questi continui cambi di rotta, dal punto di vista tecnico- tattico, non rischiano di essere controproducenti? Abbiamo cambiato una volta, non è che abbiamo cambiato chissà che cosa, anche perchè il dopo-Falsettini è continuato un po' sulla falsa riga sul piano tattico. Sono state fatte delle scelte un po' diverse, magari per via di qualche infortunio, del discorso dell'età e via dicendo, però la squadra è sempre restata con l'intelaiatura che avevamo programmato con Falsettini. Dunque non penso ci sia questa grande diversità nel proporre un terzo allenatore. Certo non è una cosa normale, ma, ripeto, è sempre un tentativo di riportare questa situazione almeno in termini decenti per quello che si era prefissata la squadra. Il Como ha indubbiamente dei talenti che individualmente mostrano grandi capacità, forse il punto tecnico per questo nuovo allenatore è rendere organiche, all'interno degli 11, le singole potenzialità.E' il problema che forse abbiamo avuto fin dall'inizio, quando si scelgono i giocatori, ed io sono uno di quelli che li ha scelti con l'allenatore, con Di Bari,si pensa che poi, avvicinati l'uno con l'altro diventino una squadra. In questo momento singolarmente son tutti degli ottimi giocatori.. Ci vuole il cuoco che metta insieme bene gli ingredienti.. Probabilmente è una squadra nata così, non è detto che poi, con l'ennesimo cambio, si possa raddrizzare questa cosa. Esempi di questo tipo ce ne sono tantissimi nel calcio. Purtroppo mi sembra, mi spiace dirlo, un'annata un po' così. Facciamo di tutto, cerchiamo di non far mancare niente, la società è sempre disponibile per qualsiasi cosa.. probabilmente c'è un errore di fondo, oppure sono stati scelti dei buoni giocatori che però non riescono ad amalgamarsi.

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