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L’insostenibile leggerezza del liuto, giovedì Brahem a Chiasso

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Il grande suonatore di Oud in scena giovedì sera al cinema teatro elvetico con il suo trio. Spontaneità, virtuosismo e gesto musicale un appuntamento di altissimo livello per appassionati. Biglietti a disposizione. L’insostenibile leggerezza del liuto. Anouar Brahem sa creare ad ogni concerto una atmosfera delicatamente provocatoria, sospesa, dolce e malinconica come il ricordo di un’epoca lontana dai ritmi frenetici e dissonanti del mondo contemporaneo. Si definisce ironicamente un ‘enfant de la tradition’, che si è preso molte libertà, le cui composizioni fondono sorprendentemente le sonorità classiche arabe con motivi folk e con il jazz, per creare un impasto che fatica a rientrare in ogni tentativo di classificazione. Il suo strumento, l’oud, indurrebbe a pensare a una musica di matrice araba e mediterranea; ma ascoltandolo si scoprono allusioni ad altre realtà sonore, che generano raffinate atmosfere e particolari stati d’animo. La spontaneità del virtuosismo e del gesto musicale, l’espressività delle pause, il piacere dell’improvvisazione: dal suo estro creativo, sempre denso di riflessioni e di riferimenti, e guidato da una cultura musicale perfettamente assimilata, si sprigiona un formidabile magnetismo, che è frutto di una sintesi originale.Lo accompagnano in questo straordinario concerto, evento inaugurale della stagione di Chiasso musica, François Couturier al piano e Jean Louis Matinier alla fisarmonica, con cui Brahem ha inciso il suo ultimo album Le Voyage de Sahar (2006) e anche il precedente Le Pas du Chat Noir (2002).Il Trio è una formazione eccentrica, che unisce strumenti appartenenti a  tradizioni musicali differenti, ma sorprendentemente omogenea e capace di una coerenza stilistica fuori dal comune; i tre musicisti quasi fanno a gara per ammaliare il pubblico con armonie di straordinaria bellezza, con un senso della melodia che avvolge con apparente indolenza e trasmette il senso di un piacevole sogno.Anouar Brahem è uno dei massimi virtuosi contemporanei dell’oud, il liuto arabo, strumento che ha attraversato i secoli mantenendo inalterata la propria identità. Nato nel 1957 a Halfaouine, nella Medina di Tunisi, Brahem studia l’oud sin da bambino, frequentando il conservatorio e ricevendo lezioni private dal grande maestro Ali Sriti.

La profonda conoscenza della tradizione musicale nordafricana non gli impedisce di guardare oltre la cultura araba: trascorre sei anni a Parigi  e intraprende una serie di collaborazioni con musicisti nell’ambito del jazz europeo, tra cui il norvegese Jan Garbarek, gli inglesi John Surman e Dave Holland, insieme ai quali Brahem ha costituito l’apprezzatissimo trio Thimar, dal titolo dell’album registrato nel 1997.

Con il clarinettista turco Barbaros Erköse e il percussionista tunisino Lassad Hosni, Brahem incide nel 2000 Astrakan Cafè, un affascinante viaggio sonoro tra i Paesi arabi che si affacciano sul Mediterraneo, con significative incursioni nei continenti asiatico e africano. Nella sua discografia figurano inoltre Charmediterranéen del 2002 con Gianluigi Trovesi e l’Orchestre National de Jazz diretta da Paolo Damiani, Khomsa del 1995 con Richard Gálliano, Madar 1994 con Jan Garbarek e Ustad Shaukat Hussain, Conte de l’incroyable amour del 1992 con il clarinettista turco Barbaros e Lassad Hosni già accanto a Brahem nel primo album Barzakh, pubblicato dalla EMC records nel 1991.   

Informazioni: tel. +41/ 91/ 695 09 14 / 17  fax. +41/91/ 695 09 18  cultura@chiasso.ch

  Biglietti:Primi posti   Fr. 30.— € 20.– Fr. 25.— € 17.– tariffa ridottaSecondi posti   Fr. 25.— € 17.– Fr. 20.— € 14.– tariffa ridottaTariffa ridotta: studenti, apprendisti, Avs, Ai,AssociazioneAmici del CinemaTeatro,Tessera di soggiorno ETMC, Membri Cdt Club Card Corriere del Ticino.Tariffe speciali per gruppi di minimo 10 persone.

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