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Il Como ricomincia dal Sinigaglia: niente passi falsi puntare alla vetta

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La formazione azzurra gioca questo pomeriggio con la formazione sarda della Villacidrese. Ritorno in campo dopo la sospensione di una settimana fa. Stadio a norma, i tifosi vogliono "spingere" la squadra di Parolini.

Si ricomincia anche a Como: si riparte ben consapevoli che da  questa volta non sarà più come prima, c’è la speranza che la morte di Catania faccia fare un salto in avanti in termini di civiltà e rispetto dentro e fuori gli stadi. Le nuove norme dettate in termini di sicurezza degli stadi non precludono la possibilità ai tifosi lariani di entrare al Sinigaglia e quindi avanti c’è posto per chi vuole accomodarsi sugli spalti e tornare a vivere ed appassionarsi per novanta minuti, ma deve essere solo spettacolo e non violenza. Il tifo non deve mancare come non deve mancare il rispetto per le persone, siano essi tifosi avversari o uomini delle forze dell’ordine che svolgono il loro compito. Guardiamo dunque all’appuntamento di oggi dal lato sportivo e vediamo subito un Como chiamato al terzo appuntamento casalingo consecutivo, visto che non si è giocato a Merate sette giorni fa, e gli azzurri sono chiamati a non fallire.Arriva la formazione sarda della Villacidrese, in campo alle 14,30 al Sinigaglia.

Proprio nell’anticipare la partita con il  Seregno avevamo messo sul chi va là quando si incontrano formazioni che hanno fame di punti ed anche oggi è fondamentale non prendere sotto gamba l’impegno di oggi. La lezione dell’ultimo derby, sperano i sostenitori degli azzurri, sarà pur servita a qualcosa; una vittoria agguantata proprio negli istanti finali, dopo aver rischiato addirittura la sconfitta, avrà certamente fatto riflettere squadra e allenatore. Mister Parolini ha avuto tempo e modo per analizzare le scelte fatte in quella gara e cercherà certamente di non rischiare un turn over come quello dell’ultima volta, anche se nel dopopartita aveva dichiarato di essersi affidato ai giocatori che riteneva più adatti ed in forma.

Staremo a vedere quali saranno oggi le sue decisioni e chi manderà in campo dal primo minuto; se metterà nuovamente Gruttadauria come esterno e Shala in mezzo al campo oppure si affiderà all’esperienza del difensore in mezzo alla linea Maginot con magari Greco a far da guastatore davanti alla difesa, tornando ad una formula forse più agile. Castelnuovo in fascia si è sempre dimostrato una spina nel fianco degli avversari e Terraneo a suon di gol reclama la maglia da titolare. Chi ci sarà, se poi il bomber verrà mandato in campo dall’inizio, al suo fianco in avanti? Bernardi gode della stima del mister, ma anche Damiano scalpita. E poi  Battaglino non vuole mancare e forse il trequartista sarà chiamato a trovare il grimaldello per aprire la difesa dei sardi. Il compito degli azzurri è quello di ritrovare e dimostrare equilibri, sia tattici che mentali, garantire con i fatti che questa formazione ha trovato quella continuità di gioco e risultati che è determinante per chi dichiara di voler vincere il campionato.

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