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“Le ragazze pagano una grande stanchezza ma siamo fieri di loro”

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Così Stefano Pennestrì vicepresidente della pallacanestro Comense a metà di un anno fra i più difficili della storia del Club. Un lungo faccia a faccia alle origini delle difficoltà. Un anno nero, nerissimo per la Comense. La regina che diventa cenerentola del campionato. La leader declassata – almeno moralmente – è alla ricerca di un'identita e del successo. Ma i dirigenti del club sanno che le ragazze ci stanno mettendo anima e corpo. Come testimoniato dalla lunga intervista al vicepresidente, Stefano Pennestrì.

Facciamo il punto della situazione partendo proprio dall'ultima partita contro Famila Schio. Un match ben giocato ma "buttato via prorpio negli ultimi minuti",che cosa è successo? Quella partita per noi a livello dirigenziale è una partita vinta. Purtroppo mancano i due punti in classifica, ma le ragazze hanno fatto veramente l'impossibile, per cui la sofferenza è solo per loro, perchè quando uno vede una persona sudare e faticare cosi' tanto e poi non trovarsi appagata dalla vittoria è davvero mortificante. I dirigenti sono davvero contenti, il dispiacere è solo per le ragazze.  

E cosa dice del match? Entrando nel merito della partita io credo che sia sfuggita di mano perchè esiste un colpevole che si chiama stanchezza. Perchè fare a quei ritmi e a quei livelli contro una squadra blasonata come Schio una partita di quel calibro con 5 persone e mezzo era assolutamente normale e prevedibile che alla fine al posto del canestro vedessero un'icona della madonna con in grembo un boccale di birra. Quindi era impossibile mirarlo questo canestro perchè la stanchezza tagliava le gambe. Noi non potevamo pretendere di giocare l'ultimo quarto punto e di portarlo a casa. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare. 

Assolta dunque la squadra,quale è il problema di questa Comense, perchè non decolla? Perchè noi avevamo costruito una squadra compatibilmente con il nostro molto esiguo bilancio, organizzata e preparata in ogni reparto, questa squadra avrebbe dovuto lottare per una posizione intermedia di classifica. Abbiamo avuto una sfilza di infortuni pazzesca e una squadra come la nostra ora si è ritrovata a giocare con 2 straniere al posto di 4,con 3 giocatrici del quintetto base assenti, quindi onore alle giovani junior della nostra squadra, quindi le piccole comasco che stanno facendo quello che non era nemmeno lontanamente previsto nei loro sogni, ma obiettivamente cosi' non possiamo pretendere di avere una posizione in classifica migliore. La squadra era costruita puntando principalmente sulla forza di Turner che , nel nostro piccolo, era la nostra fuoriclasse e nonl'abbiamo mai avuta. Paparazzo la nostra capitana di lungo corso infortunata, più la contemporaneità,ogni volta, di 2 o 3 atlete in infermeria, questo è il colpevole, non ce ne sono altri. Mi auguro che il girone di ritorno mi darà ragione, partendo dal presupposto che non avremo Elena Paparazzo che è la giocatrice che ha vinto eurolega, scudetti a raffica, coppa italia e supercoppa, quindi la situazione purtoppo è questa.

Elena Paparazzo sarà fuori fino alla fine della stagione? Temo di si, non penso possa partecipare ai play-out, magari sarà a posto per poter camminare e saltellare, ma per poter giocare delle gare alla morte non sarà senz'altro pronta, quindi avremo il piacere di rivedrla l'anno prossimo se desidererà ancora stare con noi come lo ha desiderato quest'anno.

Abbiamo parlato delle straniere, la situazione di Turner dopo l'operazione. LaToya è una ragazza deliziosa. Dopo l'operazione del 22 dicembre è tornata negli States e aveva dirittto a stare più delle altre compagne perchè qui non poteva fare nulla. Lei, contenta, avendo sentito anche il parere dei medici americani, di quanto ha fatto il dott. Zottola a Como,ha detto "No, io qui in America non posso fare più di quello che farei a Como quindi il mio recupero lo voglio fare a Como insieme alle mie compagne" E questo rende già l'idea della serietà professionale e umana di questa ragazza. Entrando nei particolari di cui non mi intendo molto, la ragazza è entusiasta del suo recupero, ho parlato con il suo procuratore che mi ha detto che ha una grande voglia di emergere e farsi notare e sta facendo i suoi lavori cercando di anticipare qualche tempo. Cosa che non avviene perchè frenata da noi dirigenti e dallo staff medico, che preferiamo ci metta qualche settimana in più per il recupero e che una volta concluso sia quella Turner che noi quest'estate abbiamo cosi'  fortemente voluto. Quindi prevedo che potremmo vedere la grande LaToya tra 3 settimane, magari un pochino prima ad annusare qualche minuto per ricordare il campo da gioco, ma Latoya Turner prima di 3 settimane non la vedremo. 

Nel frattempo vi siete rafforzati con la nuova play Zampella, che valore aggiunto ha dato alla squadra?
Colgo l'occasione per fare una precisazione. L'arrivo di Zampella non è una bocciatura per nessuna delle nostre giocatrici. Noi volevamo rafforzarci e, compatibilmente con il bilancio naturalmente, cercavamo una giocatrice italiana che non avesse l'obbligo di pagare diritti ad altre società perchè non abbiamo quattrini per farlo, e contemporaneamente poter disporre di una giocatrice forte. Zampella è uscita di contratto il 22 dicembre, è forte, quindi ho potuto prendere una ragazza di valore per qualche mese senza un esagerato esborso di soldi. Poi entrando nelle caratteristiche è una giocatrice che può tranquillamente portare pallla quindi un play-maker, ma anche affiancare un play-maker e mostrare quanto dal perimetro sappia bombardare il canestro da 3 punti, quindi è sicuramente un'arma in più che ha a disposizione l'allenatore. Unitamente a Zampella, io ripeto in maniera ironica ma non troppo che il nostro vero acquisto è proprio Turner, perchè non l'abbiamo mai avuta, non l'abbiamo mai vista e finalmente nel girone di ritorno ci sarà.

Domenica prossima a Siracusa incontrerete Priolo, che partita sarà? Con Priolo è difficile dirlo, le grandi squadre quando vanno a Priolo difficilmrnte portano a casa il risultato, quindi può darsi che anche per noi la difficoltà sarà estrema. Noi guarderemo Priolo nell'ottica della partita successiva con Viterbo, quindi no forzeremo nessuno, ma sarà un allenamento per una partita che cercheremo a tutti i costi di vincere che sarà quella in casa con Viterbo.

Oltre a Viterbo quali sono le partite del girone di ritorno che la Comense deve assolutamente vincere perchè alla sua portata nella situazione attuale? Il calendari o prevede dopo Viterbo che dovremo vendicare perchè nell'andata vincemmo per 20 punti ma la perdemmo a tavolino per 20 punti perchè ci fu l'ingresso della quarta straniera, ed ora, ironia della sorte giochiamo solo con 2 straniere. Successivamente abbiamo la partita a Montichiari e anche quella dovremmo essere in grado di vincerla, arriviamo poi al 17 di febbraio dove giochiamo in casa con Ribera e anche questa dobbiamo provare a vincerla, poi incontreremo la nostra amica Mariangela e la nostra amica Stefania nella partita con Napoli a Napoli che sarà senz'altro proibitiva. Quindi io mi auguro con questo terzetto di partite giocato alla morte e possibilmente anche al completo di portare a casa 4 punti.

Un periodo decisivo quindi per la squadra quello che deve venire a breve Sulla decisività bisognerebbe fare qualche analisi. Diventa decisivo se rientra in un incredibile filotto di vittorie che ci porta a saltare i play-out ed essere salvi già prima, ma ciò significa l'utopia di vincere 10 partite su 15 e penso che sia al di là del miracolo. Quindi dovremmo capire per usare la decisività di queste partite anche cosa faranno gli altri, perchè credo che i play-out ci abbraccino nel destino più prossimo,quindi dovremmo piazzarci il meglio possibile nella griglia ed essere pronti per quelle partite che daranno ragione di una stagione che potrà essere gloriosa o la più infausta degli ultimi 40 anni.

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