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E’ la partita della svolta. Como, un successo per tornare in alto

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Domenica cruciale per gli azzurri: a Meda, contro la Salus Turate, inizia il ritorno e debutta il nuovo allenatore Parolini. Il neo-mister, uomo dal carattere "rude", vuole una prova di carattere ed una vittoria. In campo alle 14,45.

Ricomincia da Turate, meglio dire da Meda visto che la partita con la Salus si giocherà proprio questo pomeriggio (ore 14,45) nella città del mobile e non a Rescaldina, il cammino della formazione lariana dopo una settimana che ha visto l’esonero del mister che avviato la stagione. Solo metà campionato è durata la permanenza di Falsettini in riva al Lario, piazza che si rivela nuovamente ostica per chi si siede proprio su quella panchina. Ed ora tocca a Parolini prendere in mano una squadra alla ricerca di un’identità che sembrava acquisita già dopo una manciata di partite ma che ben presto ha denunciato limiti di personalità e vuoti vistosi e improvvisi durante le gare fin qui disputate. Proprio sotto questo aspetto dovrebbe aver posto la propria attenzione il nuovo mister che, tra l’altro, si potrebbe definire a tempo in quanto non si sa se sarà lui il condottiero d’ora in poi o se la dirigenza intenderà rivolgersi a qualcuno con esperienza.

Una sola cosa però oggi conta ed è tornare alla vittoria, magari giocando anche bene ma non è fondamentale. Una vittoria sarebbe un bell’accreditarsi per Parolini, lui che viene definito da chi lo conosce uomo rude, che non le manda  a dire ma si rivolge direttamente ai giocatori quando c’è qualcosa che non gli garba e lo fa con toni certo non sussurrati, forse proprio la persona giusta al momento e posto giusto. Vincendo, il neo mister azzurro vedrebbe le proprie credenziali e possibilità di andare avanti crescere e questo dovrebbe essere uno stimolo in più per lui e per la squadra tutta che, al contrario in caso di risultato negativo, potrebbe ritrovarsi in una crisi davvero difficile da gestire. Non solo nel gioco quindi questa trasferta deve dare delle risposte ma, soprattutto, dal punto di vista di atteggiamento e grinta i tifosi si aspettano quel cambiamento che potrebbe dare il ritmo giusto per un girone di ritorno scoppiettante.

La partita della svolta quindi; e mai come oggi è obbligatorio dimostrare di meritarsi la gloriosa maglia azzurra per i ragazzi di via Sinigaglia. Non dovrebbero esserci problemi di formazione visti i recuperi degli squalificati e dovrebbe tornare a disposizione anche Gavazzi. Continua ad avere problemi fisici il difensore Gruttadauria. Certo, come sempre quest’anno, la difesa è l’anello debole e proprio lì Parolini ha confidato di aver cercato le prime soluzioni; vedremo se riuscirà a scovare quell’uomo che, posto davanti alla difesa, serve a fare quel filtro indispensabile per non andare in affanno. Un uomo con la grinte di Castelnuovo andrebbe proprio bene ma Fabrizio è più giocatore di fascia e di spinta che di contenimento anche se già nella passata stagione si è dimostrato all’altezza quando è stato schierato esterno di difesa. In avanti i bomber ci sono e devono dimostrare di non avere le polveri bagnate entre in mezzo al campo Sgro deve dettare i tempi e costruire quel gioco che ancora latita. Questa volta è proprio la partita che darà risposte sul futuro del Como e noi siamo certi, e speranzosi, che sia proprio il momento del risveglio.

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