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Doccia fredda sul Como, Falsettini esonerato: “Decisione comprensibile”

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L'allenatore fa i bagagli senza polemiche dopo la sospensione arrivata ieri alla fine della partita, pareggiata, contro Renate. "E' il calcio italiano che funziona così – spiega – ringrazio Angiuoni e Di Bari per l'occasione che mi hanno dato". Possibile un ritorno di Galia?

Esonerato. Una doccia fredda arrivata immediatamente dopo il triplice fischio alla fine della partita giocata ieri dal Como – 0 a 0 il risultato – in trasferta contro Renate. Mister Falsettini è stato sollevato dall’incarico. Una decisione presa  dai vertici di via Sinigaglia, presidente Angioni e vice Di Bari. Una decisione arrivata con una tempestività tale da far pensare che tutto fosse già decisio. La permanenza di Falsettini subordinata a una vittoria. E forse nemmeno la fiducia del numero uno Angiuni è bastata a tenere in piedi il tecnico alla fine di un periodo non semplice per il Como. “Credo sia una cosa normale e fisiologica quando le cose non vanno bene – spiega l’ex tecnico azzurro – io mi sono sempre preso le mie responsabilità. Ieri poi i tifosi erano parecchio arrabbiati con me. Credo sia stata una scelta condivisibile. Mi dispiace perché credo che sarei riuscito a portare lo stesso questa squadra in C2 ma è solo una mia opinione. Devo ringraziare presidente e vice per l’occasione che mi hanno dato, aver allenato sei mesi il Como è stata una bella occasione per la mia carriera”.


Tensione coi tifosi?
“Si, finita la partita. Io li capisco perché sono animati da una grande passione però devono capire che il Como è una grandissima società che però adesso milita in serie D qundi ci sono problematiche completamente diverse dalle altre categoria. Magari lo capiranno col nuovo allenatore. Altrimenti sarà difficile per tutti”

 

Nuovo allenatore che cambierà il futuro? “Questa è un’ottima squadra, ne sono certo. E lo sarà anche di più con l’innesto di Maiolo per recitare un ruolo da protagonista in campionato”

  

Come mai il pareggio? “Le partite dopo la sosta sono sempre difficili. Dopo venti giorni di pausa non si sa mai la squadra in che condizioni è esattamente. Buona partita occasioni per noi e per loro. Noi abbiamo fatto anche qualcosa in più con la squadra che ha voglia di fare…Certo con Maiolo da subito…”

 

Adesso si farà un semestre a casa “C’è questa regola che obbliga l’allenatore svincolato a restare nel club fino a fine contratto. Fino a fine giugno sarà vincolato al Como. Sarò sincero, farò il tifo per gli azzurri. Sono stati cinque mesi e mezzo splendidi”.

 

E che farà nel frattempo? “Beh  studierò mi aggiornerò. Seguirò allenamenti di squadre importanti di A e B, c’è sempre da imparare”

 

Ad Angiuoni e Di Bari che dice, potevate darmi più tempo? “Ma no, io credo che abbiano fatto una scelta normale soprattutto visto il calcio italiano. Una scelta fisiologica. Negli altri Paesi non si contesta così tanto una squadra e un allenatore per una partita come successo ieri. Le squadre retrocedono fra gli applausi. E’ una cultura diversa ma lo so, ne faccio parte da 16 anni. Fa parte del gioco, sono sereno e tranquillo e ho dato tutto. Ringrazio quelli che hanno lavorato con me perché hanno fatto il massimo per darmi una mano”.

Intanto i nomi canditati alla successione paiono essere due. Roberto Galia, già tecnico azzurro negli anni sofferti della gestione partenopea e Flavio Chiti.

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