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Il Como inizia a Renate l’anno del centenario: è vietato sbagliare!

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La formazione azzurra in campo questo pomeriggio dopo la lunga sosta di Natale. Mister Falsettini ha la squadra quasi al completo: oit Bernardi per infortunio e Gruttadauria e Placida per squalifica.

Finalmente si torna a parlare di calcio e, soprattutto, a vedere di nuovo calcio giocato dopo la pausa natalizia. Siamo entrati nell’anno del centenario e quale occasione migliore per far festa con una promozione che significherebbe il ritorno tra i professionisti per il Como? Ora è giunto il momento di dimostrare la voglia di riscatto; a cominciare dalla società che quest’anno ha investito soldi per non fallire ed entusiasmo per contagiare sia i ragazzi che scendono in campo che i tifosi, i quali, dopo le legnate prese negli ultimi anni, sono comunque rimasti attaccati a quell’azzurro che, oltre che a colorare il lago e la città, anima i loro cuori. Tifosi che hanno bisogno di vedere coronato il loro sogno, come una ragazza che brama e arde per il proprio futuro sposo in attesa del fatidico sì. Tifosi che non mollano e seguono questa squadra ovunque, anche negli inferi delle serie minori, che si fanno sentire con il loro calore e quest’anno, più che mai vogliono gettarsi alle spalle i fantasmi di un recente passato da dimenticare il più in fretta possibile. Si riparte da Renate (questo pomeriggio alle 14,30, assenti Bernardi, Gruttadauria e Placida), paesino della Brianza, tristemente noto ai calciofili lariani perché da lì partì la stagione passata. Una sconfitta quella di quindici mesi fa da vendicare, in termini puramente calcistici, per rilanciare le quotazioni di questo Como che si è un po’ smarrito nel corso degli ultimi due mesi ed anche per far sentire la voce grossa alle squadre sarde che ci stanno davanti in classifica.

Ottenere la vittoria in questa trasferta vorrebbe anche dire morale per affrontare col piede giusto il girone di ritorno che vedrà gli azzurri riproporsi in trasferta, molto probabilmente a Meda, la domenica successiva contro i cugini del Turate. Ora, però, pensiamo solo al Renate, squadra ostica particolarmente tra le mura amiche e che schiera un amico di tutti i supporters comaschi, quel Mario Manzo che è stato una bandiera al Sinigaglia e che a malincuore migrò lontano dalla città che gli permise di mettersi in vetrina nel calcio che conta. Mister Falsettini è alle prese con una difesa in emergenza viste le squalifiche di Gruttadauria e Placida e quindi largo ai giovani Binda e Rudi, ma non è detto che l’allenatore azzurro non riproponga Castelnuovo e Guidetti sulla linea dei difensori. In avanti c’è solo l’imbarazzo della scelta, ci sono attaccanti pronti a bissare le grandi prestazioni recenti come Damiano e Terraneo, potrebbe esordire con la maglia azzurra Maiolo, senza dimenticare la voglia e l’estro di Battaglino. Il mister ha avuto tempo e non può sbagliare, i giorni di preparazione a questa partita sono stati molti e sicuramente è stato messo in condizione di scegliere chi è più in forma.

Auguriamoci che Sgro sia riuscito a riprendere fiato e condizione per dettare i tempi giusti e le geometrie esatte in mezzo al campo, la sua presenza è sempre importante anche se il calo di rendimento degli ultimi tempi non lo rende più indispensabile, come lo era all’inizio della stagione, nello scacchiere tattico lariano. Certo la mancanza di un incontrista, tipo Andrea Ardito tanto per capirci, davanti alla difesa pesa come un macigno anche se la prestazione di Greco, nell’ultima gara casalinga contro il Tempio, ci permette di pensare ad un’eventualità da approfondire. Trovare l’uomo giusto per quella posizione significherebbe arginare le avanzate degli avversari, consentendo alla difesa di non andare in affanno, e a Sgro di giocare quindici metri più avanti a sostegno degli attaccanti. Forza e coraggio quindi, l’anno del centenario è cominciato e chi ben comincia………………    

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