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Il Como scatta due volte con Damiano, ma la capolista lo riprende

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Finisce 2-2 la gara di questo pomeriggio al Sinigaglia. Il Tempio dimostra tutto il proprio valore anche se nel finale è stato favorito da alcuni errori della difesa azzurra. L'attaccante, arrivato dal Seregno, è apparso irresistibile. Non è bastato… Un pari (2 – 2) che lascia l’amaro in bocca al migliaio di tifosi infreddoliti che oggi, puntuali come sempre, si sono presentati al Sinigaglia per assistere a questo importante match contro la capolista. Un Como sicuramente diverso dal recente passato non solo nella formazione mandata in campo dal mister Falsettini, ma anche nell’atteggiamento e con grinta da vendere. Purtroppo, però, come già è capitato altre volte nel corso della stagione a un certo punto arriva un black out che fa commettere errori grossolani e gli avversari ne approfittano. Anche oggi è stato così e il regalo di Natale l’abbiamo fatto proprio alla squadra contro la quale era assolutamente necessario vincere per ridurre le distanze dalla vetta. Nulla è valso il grande impegno: alla fine solo un punto in classifica.  Solo 90 secondi e gli azzurri sono in rete con Damiano, ben imbeccato da Terraneo, che con una  bella fiondata di destro trafigge sotto la traversa Zani alcuni passi dentro l’area di rigore degli isolani.

Il Tempio non ci sta e cerca di farsi sotto all’8’ con Cau che prova dal limite ma la sfera sorvola di poco la trasversale azzurra. Lo show di Damiano continua al 13’ quando ci riprova ancora una volta assistito da Terraneo che, nella nuova versione assistman, lo smarca in area, il neoacquisto non ci pensa su e manda un missile sul quale questa volta Zani riesce a salvarsi deviando in angolo. Doccia gelata al 31’ quando il Tempio usufruisce di un calcio d’angolo e trova la via della rete: dalla bandierina Demartis indirizza corto sul primo palo per Cabeccia che è bravo ad anticipare tutti e ad indirizzare sotto l’incrocio una ventina di centimetri sopra la testa di Sgro, che per l’occasione avrebbe dovuto proteggere proprio quel palo. Grande azione dei padroni di casa al 43’ con Castelnuovo che taglia il campo per Shala posizionato a sinistra, bello l’arresto dell’ albanese e pronto i suo tiro, ma bella anche la risposta di Zani che in tuffo respinge. Sulla ribattuta va a colpo sicuro Damiano ma un avversario riesce ancora una volta a salvare la propria rete.

Al rientro i lariani sono galvanizzati e si buttano subito in pressing e si riportano nuovamente in vantaggio dopo soli quattro minuti. Castelnuovo sale in cattedra e mette in scena un’azione degna da pallone d’oro: semina cinque avversari partendo dalla propria difesa e, dopo aver scambiato con Greco, mette in mezzo un bellissimo pallone che viene allontanato da Zani ma è prontissimo ancora una volta Damiano a ribadire in rete. Solo novanta secondi ed è ancora l’esterno di mister Falsettini a mettere al centro dell’area isolana un altro invitante assist per la testa di Terraneo, ma la mira è purtroppo imprecisa. Ma il Como, dopo aver giocato fino a questo punto molto concentrato senza sbagliare, ha un’indecisione di troppo sulla propria linea di trequarti e regala una palla innocua agli attaccanti del Tempio che non ci pensano su e ne approfittano subito con Farrugia che insacca con un delizioso tocco in piena area lariana. A questo punto è ancora tutto da rifare e i lariani si buttano in avanti fino al 94’ quando l’arbitro fischia la fine. Grandi occasioni proprio sul finire ci sono state e Gruttadauria a pochi istanti dalla fine ha dato l’impressione della rete con tutta la tribuna già in piedi a esultare, ma è stata solo un’illusione ottica. Ora ci si augura che la pausa natalizia permetta di riprendere il cammino col passo giusto. Quello di prima…

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