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“Giusto parlare di crisi ma il campionato è alla nostra portata”

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Così mister Falsettini dopo la nuova sconfitta del Como, ieri, contro Colognese. "Entriamo troppo morbidi. Dobbiamo giocare come se fossimo sempre sotto di due gol ma possiamo ancora farcela". AUDIO

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“Crisi? Parola giusta, giustissima, sacrosanta in un momento come questo. Una squadra come il Como non può perdere cinque partite su quindici. Effettivamente c’è crisi, inutile nascondersi dietro un dito. Dobbiamo reagire riprenderci subito perché mercoledì abbiamo una partita fondamentale contro Tempio. Vincere significa rimettersi subito sotto, affrontare la sorte in modo più tranquillo”. Mister Falsettini non perde la buona abitudine all’onestà. Il giorno dopo il risultato più pesante, l’ennesima sconfitta che fa traballare le ambizioni azzurre (ieri contro la Colognese, vedi precedente lancio), è pronto a mettersi in discussione ma senza abbattimento.

 

Cosa è successo ieri? “Sono successe un po’ di cose particolari. Siamo partiti bene, poi siamo incappati in un rigore che, credo, fosse chiaramente fuori area, e così, come spesso accade in queste situazioni, dopo un episodio negativo facciamo fatica. Poi siamo rientrati anche bene nel secondo tempo, ma c’è stato quel gol ridicolo, ce lo siamo fatti quasi da soli.  Sul 2 a 0 è stato tutto più difficile, ci stavemo riprendendo con il nostro gol e quindi l’altra decisione discutibile dell’arbitro. Un cartellino rosso per Placida che ci ha portati a essere in dieci”

 

Dunque? “Dobbiamo assolutamente cambiare. Giocare come abbiamo fatto ieri sul due a zero. Cioè entrare in campo sempre come fossimo sotto di due reti. E invece spesso entriamo troppo morbidi.

 

Ieri i tifosi negli spogliatoi a protestare “Un incontro positivo. Giustamente volevano farci sapere che non sono contenti ma noi abbiamo detto che prima di tutto siamo noi a non esserlo. Chiunque è venuto qui a Como ha il preciso compito, e la volontà, di fare il massimo”

 

Nessuna tensione? “No, nessuna. Questi ragazzi ci seguono sempre. Qualcuno ha, giustamente sottolineato, di averci seguiti anche in Sardegna spendendo tempo e denaro. Sono attaccati in modo eccezionale a questa squadra. Siamo dispiaciuti di non aver dato loro una soddisfazione”

 

Soluzioni? “Spero che tutti, allenatore compreso, abbiano capito la lezione. Non si può continuare in questo modo. Da oggi maniche rimboccate per l’ennesima volta cercando, concretamente, di fare di più. Il campionato è alla nostra portata. E’ equilibrato ma verso il basso. Non ci sono fenomeni in giro. L’occasione non va persa”

 

Anche in vista della partita di dopodomani “Vincere ci farebbe rialzare e arrivare alla sosta di Natale più tranquilli”

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