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L’autocritica di Falsettini: “Mie le colpe, mie le soluzioni da trovare”

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Il tecnico azzurro torna sulla sconfitta di ieri ad Arzachena. Non si nasconde ma precisa: "Oscilliamo tra prestazioni straordinarie e brutti errori. C'è tutto il tempo per recuperare e lavorerò per questo. Adesso chiedo solo pazienza". Audio

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“Abbiamo disputato 60 minuti splendidi con quattro ottime palle gol. La ripresa è iniziata bene ma poi abbiamo subito il gol. Ci siamo impauriti e sciolti. L’ultima mezz’ora è stata brutta. Questi 30 minuti finali vanno analizzati perché sono stati un fulmine a ciel sereno”. Una brutta mazzata quella rimediata dal Como ieri in trasferta sarda contro Arzachena – vedi precedente lancio – e oggi il tecnico azzurro Falsettini torna sul match. Per capire, per analizzare. “Non dobbiamo farci prendere dal panico – spiega- so bene un punto in tre partite non è un risultato all’altezza di questa squadra. Ma non bisogna spaventarsi, siamo sempre li, attaccati al gruppo di testa di un campionato molto equilibrato. Ci sono anche momenti come questo, in cui la squadra non riesce più a ragionare quando subisce un gol”.

Dunque? “Dobbiamo ripartire domani, concentrati e con entusiasmo. Dobbiamo capire gli errori. Mancano tante partite, nulla è compromesso”.

Si sente in forse, mister? “Dal primo giorno l’allenatore è in forse. In italia è questa la mentalità paga sempre il tecnico. Ma ieri sono tornato a casa con il vicepresidente Di Bari e il direttore Cappelletti. Abbiamo analizzato serenamente la partita e parlato del momento della squadra. Credo vi siano tutti i presupposti per lavorare tranquillamente. La squadra offre anceh buone prestazioni”

Un po’ altalenanti “Si, abbiamo questo difetto. Facciamo grandi cose e poi le roviniamo subito dopo. Ieri c’è stato anche un grande Como. Dopo il loro gol ci siamo impauriti, si è spenta la luce. Abbiamo forse pensato a un’ingiustizia, prima avevamo in mano la partita. Li stavamo attaccando bene. A inizio campionato era l’opposto reagivamo dopo il gol subito. Adesso sta a me lavorare, capire e risolvere assumendomi le mie responsabilità”

Conferma che quando si vince è merito della squadra e quando si perde colpa del mister? “Sempre. E’ l’allenatore a scegliere e decidere. Io non sono abituato a nascondermi. Questa piazza chiede calcio importante ed è giusto. Chiedo un po’ di pazienza. Questa è una squadra ancora nuova e le altalene possono capitare. Poi c’è il vincolo dei giovani dato dalla categoria."

Ieri l’infortunio di Palcida “Ha preso una testata sul labbro ma non ha mollato, lo hanno ricucito fra primo e secondo tempo. Spero che sia di esempio a tutti e faccia crescere nella squadra la voglia di non mollare mai. Questa è una grande squadra.

Recuperi in programma da domani? “Dovrebbe rientrare Sgrò, vediamo Castelnuovo. Cigagna per ora sarà difficile. Tutte le formazioni passano momenti difficili. Stavolta tocca a noi. Da domani dobbiamo dimostrare di essere una squadra."

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