CiaoComo - Notizie in tempo reale, news a como di cronaca, politica, economia

Balocchi e archeologia, alla scoperta dei tesori della città

Più informazioni su

Tra le tante iniziative la manifestazione inaugurata sabato propone anche un interessante percorso guidato attraverso i resti sotteranei di Porta Praetoria in collaborazione con i musei civici. Il dettaglio. Non solo pista di ghiaccio. Nell’ambito delle iniziative organizzate dalla Città dei Balocchi, i Musei Civici hanno promosso delle visite guidate per bambini ai resti della Porta Praetoria, conservati sotto via Cesare Cantù. I bambini verranno accompagnati nei sotterranei per scoprire i segreti dell’antica porta principale d’ingresso alla città romana. Ad ogni visita guidata potranno partecipare al massimo 15 bambini.

Il programma delle visite
: il 9, il 16, il 23 e il 30 dicembre alle 14.30, alle 15, alle 15.30 e alle 16 (ingresso libero). Per gli adulti, invece, è stata organizzata una serata in Biblioteca il 12 dicembre alle 20.30 per presentare “Le città scomparse” il progetto di recupero della Porta Praetoria, progetto europeo del Comune che vede coinvolti anche Bulgaria, Grecia, Repubblica Ceca, Spagna, Ungheria. Interverranno: Stefano Bruni, sindaco di Como, Lanfredo Castelletti, direttore dei Musei Civici di Como, Isabella Nobile, conservatrice dei Musei Civici di Como e Piero Fraternali, docente Politecnico di Milano.

IL RESTAURO
Gli interventi presso l’immobile di proprietà del Comune di Como in via Cesare Cantù ove sono ubicati i reperti archeologici della antica Porta Praetoria di Como, sono stati progettati dall’architetto Libero Cecchini di Verona, che il 10 maggio 2000 ha ricevuto l’incarico per la redazione del  progetto preliminare complessivo di valorizzazione della Porta Praetoria di Como. La proposta progettuale comprende tra l’altro, una migliore accessibilità al sito archeologico, l’allestimento dei relativi spazi museali che, in tal modo assieme all’allestimento della sezione romana del Museo ed ai reperti archeologici giacenti presso i locali seminterrati annessi alla zona archeologica della Porta Praetoria, entrerebbero a far parte di un percorso pedonale pubblico, fruibile dalla cittadinanza comasca e dagli studiosi. I lavori sono cominciati il giorno 28/03/2003 ed il 1° lotto di interventi finanziati per intero dalla Fondazione Cariplo di Milano, si sono conclusi in data 09/02/2005 con la sistemazione dei locali interrati e di accoglienza al piano terreno, la formazione di scala d’accesso, il posizionamento dei reperti archeologici delle antiche decorazioni lapidee della porta Pretoria, il rinforzo ed il rifacimento dei alcuni solai, la messa in luce di una Torre ottagonale (Importo  lavori  103mila euro circa, importo lordo 134mila euro). In data 10/02/2005  si sono avviati i lavori riguardanti il 2° lotto stralcio, finanziati dalla Fondazione della Comunità Comasca per 51mila e 500 euro e riguardanti principalmente la realizzazione degli impianti, elettrici, meccanici, sicurezza, le nuove pavimentazioni dei locali, la realizzazione del servizio igienico. Attualmente sono  in fase di completamento ed il loro importo lordo è di 113.088,00 euro. In parallelo è stato dato corso dal giorno 26/06/2006 ai lavori di restauro vero e proprio dei reperti lapidei recuperati. La dottoressa Lea Ghedin di Torino, ha ultimato in questi giorni il suo paziente lavoro  – Importo 18.868,00 euro – finanziato con fondi di Bilancio. Il 12/10/2003 è stato firmato il contratto per l’appalto dei lavori riguardanti il 3° lotto stralcio di interventi per il completamento degli impianti, le finiture ed il restauro vero e proprio anche dei reperti archeologici delle torri ottagonali, con la formazione di una passerella pedonale per il passaggio dei visitatori. A breve partiranno anch’essi. L’importo di 130mila euro è finanziato in parte dal Comune di Como e per 51mila e 500 euro dalla Fondazione della Comunità Comasca. Il progetto Le città scomparse Durante il mese di luglio è stata data comunicazione ufficiale che il Comune di Como è assegnatario di un contributo da parte della Comunità Europea per circa 70mila euro e riguardante il Bando di Concorso a cui aveva partecipato lo scorso anno – “Cultura 2000-Le città scomparse” The vanished cities”. Nel caso di Como presso la Porta Pretoria si svilupperà un  percorso archeologico sotterraneo che continuerà con le emergenze archeologiche romane presenti in città. L’obiettivo principale del progetto è la creazione e attivazione di postazioni multimediali: i visitatori interagiranno con installazioni tecnologiche e artistiche che destino l’attenzione sul tema trattato, fornendo le informazioni di base e invogliando a proseguire eventuali approfondimenti con altri strumenti. La postazione principale è costituita da un percorso virtuale che nel caso di Como consiste in una visita alla città romana, partendo da un’immagine aerea della città in 3D.  Lo spettatore può scegliere fra diversi tipi di itinerario, può fermarsi dove vi sono indicazioni di approfondimenti con immagini, brevi testi scritti. Verrà molto curato il sottofondo di rumori. Il percorso sarà disponibile anche su CD. Un secondo aspetto è la lettura di epigrafi in lingue a scelta (due-tre) da parte di attori che compariranno in proiezioni in 3D e ne approfitteranno per raccontare alcune “storie quotidiane” di Como Romana. Un terzo aspetto potrà essere un breve filmato con il quale si suggerirà con immagini e  suoni l’evoluzione dell’area e del paesaggio di Como a partire dai tempi geologici sino ai nostri giorni.  Il progetto prevede un aggiornamento continuo, in base all’evoluzione delle ricerche e delle scoperte. Tra gli scopi del progetto c’è anche quello di sperimentare tecniche di comunicazione solitamente usate in ambiti diversi, informatici e tecnologici avanzati.

Più informazioni su