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“In Sardegna per vincere, basta con gli errori come domenica”

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Deciso e sicuro il presidente del Como Angiuoni alla vigilia della trasferta di Arzachena. In settimana ha chiarito tutto con allenatore e squadra:"Nessun problema, ma meglio parlare subito e mettere le cose in chiaro".

“Si va in Sardegna per vincere. Domenica scorsa sono stati commessi degli errori da non ripetere ma adesso mi sono chiarito con tecnico e squadra. Le cose vanno bene e la fiduca per domani è alta”.  Suona la carica il presidente azzurro Enzo Angiuoni in vista della partita di domani contro l'Arzachena. Dopo la debacle del match contro Caravaggio ha voluto subito rimettere in chiaro obiettivi e priorità per gli azzurri. “Ho voluto semplicemente un chiarimento – spiega – non c’è nessuna tensione. Certo è che il tecnico ha commesso errori di formazione e lo ha ammesso. La squadra, poi, aveva bisogno di capire l’antifona”. Insomma, una mezza strigliata c’è stata. Ma il numero uno di via Sinigaglia guarda avanti. “Io preferisco parlare delle cose prima  che diventino problemi reali”. Domani Arzachena, una sarda, lo spauracchio del Como. “La Sardegna è un problema per noi come per altri. Parlavo con un dirigente del Caravaggio che mi raccontava di un gol subito per un rigore inesistente. I sardi fanno un po’ quello che vogliono”. In che senso? “Che forse gli arbitri si sentono pressati dalle tifoserie, non so…”


Domani Como in campo senza Sgrò e Castelnuovo, infortunati, e Binda e Ortelli, squalificati. “Il problema dei giovani in queste occasioni si ripropone. Ma scenderemo in campo con un’ottima formazione, come sempre, inotre possiamo ovviare puntando sui ragazzi delle juniores”. Fiducioso? “Sempre. L’obiettivo è la promozione in C2. Senza quella si sgretola tutto. E’ essenziale perché io resti”.
La squadra è partita in aereo questa mattina. Niente rifinitura visti i tempi di viaggio e sistemazione in albergo. Tutti in campo domani promeriggio alle 14.30. Il presidente seguirà la partita da casa."Non ho l'abitudine di andare in trasferta. Ma solo per ragioni personali, voglio stare un po' in famiglia".

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