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Ama libri, cinema e viaggi: ecco il bomber che fa volare il Como

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A tu per tu con Emanuele Terraneo, l'uomo del momento in casa azzurra. "Il merito è della squadra che gioca bene, io devo solo finalizzare". Complimenti all'allenatore ed un segreto: il figlio Nicolas e la moglie Alessandra.

Ama leggere e andare al cinema. Non gli dispiace affatto viaggiare ma in cima ai  pensieri, e lo ribadisce spesso, c’è sempre la sua famiglia. Suo figlio Nicolas, tre anni, e la moglie Alessandra. Poi, ovviamente, il calcio. E’ l’uomo del momento in casa Como, Emanuele Terraneo. 34 anni, punta d’eccellenza della formazione di mister Falsettini. Autore, domenica scorsa nella partita casalinga contro Solbiatese, di tre gol splendidi, segnati in 15  minuti. “Certo che fa piacere -dice . ma il merito è di tutti io sono il terminale offensivo di una squadra che gioca bene”. Emanuele lo sottolinea subito, con un’umiltà che sembra davvero sincera, i meriti vanno distribuiti equamente fra tutti.

Una piccola impresa comunque…”Un evento più unico che raro nella carriera di un giocatore. Il lasso di tempo è davvero piccolo. Fa piacere vincere così”

Conferma di una stagione eccellente per te, sotto tutti i punti di vista…“Sto bene, avevo un piccolo problema all’adduttore ma sto recuperando. Ho una squadra che mi sorregge e per una punta è bellissimo. La formazione in queste ultime partite sta crescendo tanto”

Doppio ruolo per te. Da un lato la punta, l’elemento essenziale della formazione sul campo, dall’altro il veterano, punto di riferimento dei giovani…“Si. Avendo un po’ di esperienza in più si cerca sempre di aiutare i più giovani. Seguono e sono molto bravi. Noi anziani ci mettiamo al loro servizio, ma non ce n’è troppo bisogno sono davvero validi”

Falsettini si è rivelato l’investimento migliore del club…“Lo conoscevo già. E’ il migliore non solo in questa categoria, ma anche in C. Ci da tranquillità e ci fa lavorare bene. La strada è lunga e siamo all’inizio ma dobbiamo seguire i suoi consigli per arrivare a fine stagine con la promozione”

Il mister ribadisce sempre un concetto “nessuno si monti la testa”…
“Esatto. Credo sia alla base di tutto. Stiamo andando bene ma i piedi devono restare per terra. Ci sono squadre attrezzate. Abbiamo erso partite non affrontandole nel modo giusto. Piedi per terra e ogni partita va affrontata come foss una finale”

Il Como oggi ha punti su cui deve lavorare?
“Sotto il profilo tecnico tattico siamo a buon punto. Ovviamente ci sono margini di miglioramento. L’importante è l’approccio alla partita. Ogni match è massimale. Va affforntato con determinazione e spirito di sacrificio”

Tu dici di no ma sei, al di la di ogni dubbio, l’uomo del momento. Come ti senti? “Cerco sempre di dare il massimo. In una partita fai bene e nell’altra meno, è fondamentale la condizione fisica. Adesso sto bene sia psicologicamente che fisicamente. Per me è fondamentale è la squadra. Adesso gira bene e dunque lavoro bene anche io, tutto è più facile. Sono l’uomo del momento ma tra virgolette, va confermato e ribadisco grazie alla squadra”

Tuo figlio è orgoglioso di papà? “Adora il calcio, appena posso lo porto allo stadio ma è dura tenerlo fermo…punta dritto al campo. Sto con lui appena posso” 

A fine carriera che farai?
“Vorrei davvero allenare. Restare in questo mondo cercando magari di fare l’allenatore, però sai…vedremo”

 

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