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La trasferta resta tabù: sconfitta marchigiana per la Sacripanti band

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Cantù torna dalla sfida contro Montegranaro con un'altra partita persa. Al termine del match il tabellone segna un 83-68 a favore degli avversari. Risultato che poteva essere ben più pesante. La trasferta rimane un tabu. Cantù non riesce a sfatare il mito e torna dal territorio marchigiano con l'ennesima sconfitta. Al termine del match il tabellone segna un 83-68 a favore di Montegranaro che poteva essere ben più pesante, tenuto conto del fatto che nel terzo quarto lo svantaggio canturino si attestava sui 30 punti. Amaro in bocca dunque per questa Cantù che fuori dalle mura amiche continua a non trovare la vittoria. La partita inizia male, i primi punti arrivano grazie a Shaw solo dopo tre minuti, quando il Montegranaro è già in doppia cifra. Nessun tentativo di ripresa, Cantù è statica e discontinua e non riesce ad uscire dall'empasse neppure grazie a Jordan, che nei match precedenti era stato considerato l'uomo partita.Il secondo quarto si chiude con un 46 a 27 che lascia ben poche speranze alla compagine canturina. Sacripanti tenta il tutto per tutto ma le sorti del match non cambiano: è sempre Montegranaro, sono sempre triple pesanti che non consentono a Cantù di rialzare la testa. Si va sempre più giù e quando finalmente il quintetto brianzolo riesce a trovare continuità nel tiro la sirena finale è già arrivata. Rimangono sei i punti in classifica per i canturini, che nel prossimo turno dovranno vedersela con la temibile Montepaschi Siena.

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