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La Comense non si arrende:”Quei due punti ce li meritiamo”

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Il presidente del club lariano annuncia battaglia dopo la decisione del giudice sportivo di togliere a tavolino il successo di Viterbo. "Non ci fermiano: andremo alla camera di arbitrato del Coni per le nostre ragioni".

“Non posso certo criticare la sentenza del giudice, il regolamento è chiaro e quindi la decisione era scontata”. Non cerca polemiche il presidente della Comense, Antonio Pennestrì, dopo la retrocessione forzata all’ultimo posto in classifica, a zero punti, a causa dell’errore commesso (vedi precedente lancio) nella partita contro Viterbo con quattro straniere contemporaneamente in campo. “Devo dire però – continua il numero uno di via dei Partigiani – che la Lega si è già mossa e ha presentato per tempo alla Federazione una modifica al regolamento”.

Una variazione che prevede, in caso di sviste come quella occorsa alle lariane, una punizione pari a un fallo tecnico o a una multa. “Ma certamente non con una sconfitta immeritata. E’ accaduto anche a Taranto qualche settimana fa”, precisa Pennestrì. E aggiunge:"Ci stiamo muovendo e arriveremo in camera di arbitrato dove chiederemo di applicare il principio del favor-rei”. Di fatto, il principio in base al quale nessuno può essere assoggettato ad una sanzione per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce più una violazione punibile. “Speriamo che questa possibilità ci riporti i due punti. Li meritavamo, è stato un incidente del tutto ininfluente ai fini del match. Tra un mesetto potremmo farcela”.

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