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Il Como all’ultima rifinitura e Schepis sotto i ferri: “Ti aspettiamo”

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Il difensore azzurro operato oggi al Sant'Anna per la frattura dello zigomo. Il ds Cappelletti:"E' una assenza seria, ci stiamo guardando in giro". Domani il Calangianus:"Squadra rognosa, non dobbiamo fasciarci la testa". Audio

Rifinitura, schemi, tattica ma con un pensiero rivolto al collega, all'amico 'sotto i ferri' proprio in queste ore. Attesa al Centro sportivo di Orsenigo dove la squadra sta rifinendo la preparazine in vista della partita di domani, in casa contro, il Calangianus. Attesa e un po' di normale preoccupazione per l'esito dell'intervento cui, in questi minuti, è stato sottoposto il difensore Schepis che sabato, durante la partita contro Alghero, ha rimediato una bruttissima botta al volto. Frattura dello zigomo, dell'orbita e diverse contusioni. "Il ragazzo è entrato in sala operatoria alle 15 all'ospedale Sant'Anna – spiega il direttore generale del club, Luigi Cappelletti – . La cosa è abbastanza seria. Ne avrà per almeno due o tre mesi. Sono rimasto col ragazzo la notte dell'infortunio quando è rimasto in osservazione in ospedale. L'ha superata, moralmente è carico nonostante la situazione non sia facile. E' giovane ce la farà in fretta". Un'assenza che andrà compensata, prima o poi. "Per ora ci guardiamo intorno. Anche se non è facile di questi tempi trovare un 88. In casa ne abbiamo diversi, prima di prendere una decisione… Certo se dovesse capitare un'occasione non ce la faremmo scappare. Non siamo preoccupati anche se Schepis in questo periodo stava diventando una pedina importante".
Situazione nettamente diversa, meno grave, ma per la partita di domani bisogna escludere anche la presenza di Bernardi che ha rimediato uno stiramento. "Non ci voleva. Domani dopo tanto tempo torna Donghi. Ci saremmo presentati con due punte e una terza pronta". La sconfitta di sabato pesa ancora ed a Orsenigo la parola d'ordine adesso è 'niente errori'. "Dire che il clima è buono non è vero, ma non siamo pessimisti. Non ha fatto piacere perdere così. Il problema è l'approccio iniziale alla partita che ci condiziona sempre. Poi recuperiamo. Bisogna capire perché". Domani il Calangianus. "Sono sardi… Squadra rognosa, che farà la sua partita. Ora, non dobbiamo fasciarci la testa. Alla fine ne abbiamo perse due. Abbiamo una squadra che ha qualità in più rispetto alle altre. Siamo pronti a ripartire alla grande".
Se desideri ascoltare l'intervista a Lugi Cappelletti, clicca qui

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