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Festa alla Pinacoteca di Como: omaggio a Colombo ed al cacao

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L'appuntamento è per questo pomeriggio in via Diaz alle 15,30 con ingresso libero. Prima una visita al ritratto dello scopritore dell'America, poi degustazioni di diverse specialità.

Ha scoperto l'America e perciò anche il cioccolato. La pianta di cacao, sconosciuta fino al 1492, è uno dei tanti tesori portati a casa da Cristoforo Colombo nei suoi viaggi transoceanici. Oggi in occasione della giornata nazionale dedicata al navigatore genovese, Palazzo Volpi, la Pinacoteca di Como di via Diaz, ospiterà alle 16.30 un evento dedicato al cacao. Il programma prevede la visita al ritratto di Colombo, da molti ritenuto l’archetipo dell’iconografia colombiana e conservato proprio qui. Seguirà un'analisi sulla pianta del cacao, sulle sue varietà e sui suoi innumerevoli utilizzi e per finire si potranno degustare varie specialità a base di cacao. (Ingresso libero).

Il cacao, una tra le tante piante insieme alla patata, al pomodoro, ai peperoni e peperoncini, alla zucca e al mais, che dal Nuovo Modo sono arrivate nella vecchia Europa”. E' una pianta tipicamente tropicale originaria dell'America centro-meridionale. Al momento dell'arrivo di Colombo era già diffusa in larghe zone del continente. Vi sono due varietà principali: la prima è quella pregiatissima del Venezuela (Cacao Criollo), la seconda è il cacao amaro o violetto (Cacao Calabacillo). Le varie altre specie coltivate derivano da incroci di queste due. Gli indigeni precolombiani sapevano che questi alberi erano utili come cibo e come bevanda, particolarmente i Maya e gli Atzechi, che usavano i semi anche come mezzo di scambio. Cristoforo Colombo si imbatté per la prima volta nei semi del cacao il 10 luglio 1502, durante il suo quarto viaggio e sembra che il 30 luglio successivo abbia avuto anche l'occasione di gustare la cioccolata, offertagli dagli indios, ma questo nuovo e curioso alimento giunse in Europa solo nel 1528, portato in Spagna dal Messico da Hernàn Cortez. E da quell'anno in poi l'invio di semi di cacao dal Messico verso la Spagna è regolare e ininterrotto.

Il ritratto di Cristoforo Colombo, che faceva parte della collezione di "uomini illustri" dell'umanista Paolo Giovio, pervenne ai Musei Civici nel 1935, dopo essere passato per linea di successione alla famiglia De Orchi. Tornato alla ribalta, come già avvenne un secolo fa, in occasione delle celebrazioni per il V centenario della scoperta dell'America, è ora esposto presso le Civiche Raccolte d'Arte di Palazzo.

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