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“Va bene il record, ma adesso non facciamone un tormentone”

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Pierluigi Marzorati due giorni dopo essere entrato nella storia della pallacanestro. La sua emozione, quella dei dirigenti ed i progetti per il futuro. Dal palazzetto abbandonato all'idea di farlo finalmente vivere. Audio Se desideri ascoltare l'intervista clicca qui.

“Non voglio che questa cosa del record diventi un tormentone” . Chi lo conosce sa bene che non si tratta di falsa modestia. Pierlugi Marzorati a due giorni di distanza dall’impresa – domenica è sceso in campo con la Pallacanestro Cantù per segnare il guinnes, la quinta decade con la stessa maglia – ribadisce quanto aveva già detto nelle settimane scorse. “Ho deciso di fare quello che ho fatto per l’immagine del club, non per un ritorno personale. Era un’operazione per festeggiare il 70mo di Cantù. E’ solo un preambolo ai tanti progetti che vogliamo sviluppare per il futurro della società"

Resta il fatto che è stato emozionante rivederla in campo… “Questo è sicuro, l’emozione ha attraversato tutti quelli che erano presenti al Palazzetto. E’ stata una compartecipazione”

Alimentata anche da una vittoria inaspettata contro la corazzata Treviso. 70 punti come gli anni di Cantù…“Vincere con Benetton è un bel risultato e permette alla squadra di lavorare serenamente. Il potenziale del team è ottimo ma ci vogliono ancora un po’ di mesi per assemblare i giocatori e trovare un gioco un po’ più iuniforme”

Il presidente Corrado dice che gli sembra di essere tornato ai tempi di Stonerook, Mccollough… ”Boh, non so. Vediamo e speriamo anche meglio”

Tra i progetti anche la volontà di accelerare sul Palababele…
“Siamo giunti al momento di risolverlo, il futuro della pallacanestro passa da li. Ci serve uno spazio da 6500 posti”.

Entro il 31 dicembre c’è la scadenza del project financing… “Non mi sembra particolarmente allettante per il privato. Vediamo come finisce”

Sempre Corrado aveva lamentato di non essere stato contattato. Quantomeno dal punto di vista conoscitivo visto che siete il club di riferimento… “Nemmeno io. Non conosco gli estremi del progetto. Credo serva ancora molto lavoro”

Voi siete disponibili …“Sicuro. Anche dal punto di vista tecnico. Di mestiere faccio l’ingegnere credo di avere uno staff in grado di risolvere le questioni. Poi il problema politico è un’altra cosa”

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