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Il pubblico promuove il “giallo”: alto gradimento per la rassegna

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Nomi importanti alternati a giovani scrittori in questi quindici giorni a Villa Greppi di Monticello. Ora l'ultimo incontro con Joe Lansdale, martedì prossimo, prima di dare appuntamento al prossimo anno. Tantissimi i ragazzi presenti. Ultimissime battute: La passione per il delitto, la rassegna di narrativa poliziesca di Monticello Brianza, attende la volata finale con Joe Lansdale, martedì 17 ottobre, e poi metterà a riposo anche questa quinta edizione. Quindici giorni intensi, che si sono conclusi con un bilancio ben al di sopra delle aspettative, da ogni punto di vista. “Il pubblico quest’anno ci ha dato particolare soddisfazione – dice Paola Pioppi, organizzatrice della rassegna – perché ha dimostrato di avere ormai piena fiducia nella manifestazione e in quello che gli offre anno dopo anno: non solo i nomi celebri, ma anche autori esordienti o meno noti al grande pubblico, che hanno però ricevuto grande attenzione. Quello che funziona sopra ogni altra cosa, è la formula di far incontrare chi ha qualcosa da raccontare con chi ha voglia di raccontare. Non c’è mai nulla di banale, è come se tutte queste parole, che poi diventano racconto e scrittura, avessero qualcosa di prezioso per tutti”.

Anche quest’anno sono stati una sessantina gli ospiti italiani e stranieri della manifestazione di Monticello Brianza, che ha avuto parentesi di particolare richiamo: Jeffery Deaver, Stella Duffy e l’atteso Joe Lansdale tra gli stranieri, tra gli italiani Andrea Vitali con i Sulutumana, Piero Colaprico, Marco Vichi e Maurizio Matrone, Leonardo Gori, Valerio Varesi – solo per citarne alcuni – il criminologo Massimo Picozzi, l’antropologa forense Cristina Cattaneo e Luciano Garofano, comandante dei Ris di Parma. Il tutto in una rassegna cresciuta di anno in anno, ma sempre organizzata da volontari con lo spirito dei volontari, animati dalla voglia di divertirsi e di far divertire. “Ci sono due aspetti che ci hanno particolarmente colpiti quest’anno – prosegue Paola Pioppi -: da un lato il numero crescente di giovani e giovanissimi che seguono gli incontri, diventati alternativa ai divertimenti della domenica o della sera. Dall’altro l’entusiasmo dei volontari, che quest’anno sono stati il motore della manifestazione e hanno permesso di mandare avanti alla perfezione incontri e laboratori per bambini”.

Ottimo, infatti, anche il successo della attività per i più piccoli, quest’anno molto articolate e differenziate per età. “Ci sono stati momenti – conclude Paola – in questi quindici giorni, in cui l’emozione e il coinvolgimento erano quasi palpabili, come nella serata con Andrea Vitali e i Sulutumana o con Piero Colaprico, una chiacchierata con un ex partigiano che ha raccontato le cronache di sessant’anni fa diventate oggi romanzo. Ho immagini molto belle davanti agli occhi: la sala piena ad ascoltare i racconti di due giovanissimi, Stella Duffy seduta tra il pubblico di Deaver, lo stesso Deaver, uomo capace di muovere le folle, che ci ringraziava per averlo invitato a Villa Greppi, dopo aver passato un pomeriggio serrato tra interviste, incursioni nei laboratori dei bambini che dipingevano mostri e il suo incontro con il pubblico”.

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