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Ed il mister si arrabbia per il no della Questura: “Ma come si fa ?”

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Marco Falsettini, tecnico del Como, se la prende con la Federazione che ha stilato i calendari senza tenere conto dei problemi di ordine pubblico. "Ma per noi non cambia nulla: pronti a fare bene con l'Olginatese". E’ arrabbiato e non lo nasconde. Mister Falsettini, tecnico azzurro, non digerisce proprio la decisone della Questura di Varese che nelle ultime ore – vedi precedente lancio – ha vietato a Como e Olginatese di giocare la partita in programma per domenica sul campo neutro di Solbiate. Ancora una volta le ragioni sono dovute ‘alla sicurezza’. “Sono problemi che la Federeazine conosceva – spiega il tecnico – perché già evidenziati lo scorso anno. Mi meraviglio che chi ha stilato calendari e gironi non abbia tenuto conto di questa situazione”.

Potrebbe ricapitare anche in futuro? “Io credo che saranno parecchie le trasferte dove le squadre che ci devono affronatre avranno difficoltà per il proprio campo. Sono perplesso, sembrava ci fosse un cambiamento nel calcio ma tutto mi pare uguale a prima: decisioni facili da prendere che non si riescono a prendere”

Insomma una certa leggerezza da parte di chi ha stilato i calendari… “Leggerezza è essere benevoli. Como ha già avuto questi disagi. E pensiamo anche a chi ci affronta, quanti problemi devono affrontare. Non è una cosa proprio regolare. Perderanno il vantaggio della partita in casa. Sono allibito, ogni anno qualcosa di diverso e strano”

Cosa farà? “Andremo avanti. Alla fine non subiamo danni. Giocare in trasferta su un campo o l’altro è la stessa cosa visto anche il nostro pubblico che ci segue numeroso. Non cambia niente. Però queste cose…” 

Sa ipotizzare quale potrebbe essere il campo alternativo?
“No al momento. Certo non uno vicino che sicuramente sarà scartato da Prefetti e Questure. A questo punto…non lo so. Alessandria è l’unico disponibile. Ma per l’Orlginatese sarebbe assurdo” 

A Orsenigo come vanno le cose?
“La vittoria ha alzato il morale ma noi dobbiamo restare con i piedi saldati a terra. Abbiamo vinto, ma è stata solo una partita. Ne abbiamo ancora trentatrè, tutte difficilissime da affrontare. Il morale è molto buono e i miglioramenti, lenti e costanti, ci sono”

Infermeria? “Ieri una piccola distorisione alla caviglia per Donghi, oggi la valuteremo. Per il resto, stanno tutti bene”

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