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Perquisizione a sopresa. I carabinieri “svegliano” Paolini all’alba

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Il ciclista comasco, uno dei più attesi al mondiale di domenica a Salisburgo, buttato giù dal letto repentinamente. Lascia il ritiro della nazionale e torna a casa: non trovata alcuna sostanza sospetta. E lui sbotta:"Perchè ?" Luca Paolini svegliato all'alba. Di soprassalto. Un inizio di giornata decisamente inatteso per il forte ciclista comasco della Liquigas, uno dei più attesi per il mondiale di domenica a Salisburgo. Stamane prima delle 6 i carabinieri hanno bussato alla porta della sua casa a Faloppio. C'era la moglie e la figlia, lui era in ritiro con la nazionale del Ct Ballerini: erano i carabinieri, spediti dalla Procura di Bergamo, ad indagare e scoprire eventuali sostanze illecite e dopanti. Non è stato trovato nulla e la perquisizione ha avuto esito negativo. Il verbale successivo è stato firmato dalla stesso Paolini, rientrato precipitosamente a Faloppio appena la moglie gli ha comunicato la notizia.

Poi il ciclista è tornato nel ritiro della Nazionale a Varese: si è allenato regolarmente con i compagni anche se è apparso contrariato per l'accaduto, a pochi giorni dal mondiale. Nel pomeriggio è partito per l'Austria. Abbastanza sereno, come ha spiegato lui stesso prima di salire sull'aereo. Ma con un pò di rabbia ed una domanda:"Perchè è saltato fuori il mio nome in questa vicenda ? Io sono pulito e non ho nulla da nascondere. Ma questa perquisizione non mi è proprio piaciuta". Il suo coinvolgimento sarebbe da mettere in relazione ad una palestra, che il ciclista frequenta abitualmente, finita nel mirino degli inquirenti.

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