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Si parte dal Sinigaglia con il Turate: dai Como, non sbagliare…

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Prima gara del campionato di serie D questo pomeriggio alle 16. Falsettini chiamato ad una bella responsabilità davanti a tifosi e dirigenti che vogliono la promozione. Lui è pronto alla sfida: squadra uguale a quella della Coppa con il Seregno.

E’ il giorno del debutto per il Como dell’era Angiuoni. Adesso tutto passa in secondo piano. Per parlare di società e soci, bilanci, rapporti con la città e mercato ci sarà tempo. Oggi è il campo a farla da padrone. Si scenderà in campo alle 16, allo stadio Sinigaglia, contro Turate. La truppa di mister Falsettini ha dimostrato, per ora, di avere le carte in regola. Amichevoli e Coppa hanno evidenziato le qualità di un gruppo in crescita, capace e di talento. Insomma non quel Como in cerca di un’identità (tattica, tecnica e sportiva) che ha esordito nei campionati degli ultimi anni. Questa volta si parte meglio. Ma, ha detto bene il tecnico nei giorni scorsi, “i campionati si vincono a maggio”. Le premesse comunque ci sono e l’esordio contro i cugini del Turate deve essere vinto senza esitazioni, di petto e con coraggio.

Gli azzurri si stanno disegnando (e una volta tanto è bello vederlo) come una formazione proiettata in attacco. Qualche problema in difesa c’è, ma nulla a che vedere con le voragini degli anni scorsi in cui le palle passavano senza contrasti. Il biglietto da visita convince, ma il progetto è a lungo termine. E la squadra deve mettersi in testa che vincere questo campionato di serie D è solo una tappa parziale di un obiettivo più alto. Questo significa costruire un atteggiamento mentale che superi la singola partita e accolga una visione d’insieme. E’ quello che vuole il duo Angiuni – Di Bari ed è la ragione per cui Falsettini ha accettato l’incarico. “Mi piacciono le sfide – ha detto – mi esaltano ed è per questo che sono qui”. Sedersi su una panchina che ha visto giocare formazioni di serie A è una bella cosa ma essere del Como non significa gloriarsi di un nobile passato. Altra squadra, altri tempi, altre persone. E’ un errore pensare che Como significhi vittoria. E’ solo un nome. 

Le potenzialità, i numeri e i giocatori ci sono. E ci sono anche tanti tifosi che hanno digerito davvero di tutto senza perdere un briciolo dell’amore che hanno per questa squadra. Oggi, in campo, i ragazzi dovranno gestire anche questa responsabilità oltre a quella del gioco. La forma fisica c’è. Gli ultimi giorni a Orsenigo hanno mostrato il volto bello di un gruppo atleticamente capace. Turate è una formazione giovane, che ha strameritato la promozione, ma resta sempre una squadra dagli obiettivi diversi rispetto ai lariani. Non sarà una passeggiata, ma potrebbe essere una corsetta piuttosto agevole quella di oggi. Senza errori però. La formazione di questo pomeriggio, con qualche piccola variazione, come ad esempio l’inserimento di Merlin, dovrebbe essere quella vista domenica scorsa contro Seregno.

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